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	<title>Commenti a: Verde Pubblico</title>
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	<description>Lista Civica per Faenza</description>
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		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-238</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:17:30 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è un evidente problema di forma a Faenza, come da molte altre parti, dato dalla errata idea di verde pubblico. 
Con l&#039;espansione dei quartieri e le nuove urbanizzazioni, (viene da pensare al pep o all&#039;area delle bocche dei canali, e su quella idea altre zone della città) sono state inverdite aree con essenze autocnone e non, relegando le specie vegetali in piccoli spazi verdi, spesso all&#039;interno di strani quadrati terrosi, stile alcatraz. Una progettazione di per se sbagliata alla base, senza pensare che le piante hanno vita e necessitano di spazio come tutte le forme viventi di questo pianeta. 
Andando in conflitto con edifici, garages e strade. 
Adesso a vent&#039;anni da pianificazioni errate ci si trova con problemi di vario tipo, piante deperienti, pericolanti, fastidiose per alcuni condomini perchè invadenti nel loro sviluppo e così via. 
Speriamo che l&#039;esperienza paghi, e che ci siano d&#039;ora in poi, persone specializzate a progettare determinati ambienti eludendo problemi, per di più evitabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un evidente problema di forma a Faenza, come da molte altre parti, dato dalla errata idea di verde pubblico.<br />
Con l&#8217;espansione dei quartieri e le nuove urbanizzazioni, (viene da pensare al pep o all&#8217;area delle bocche dei canali, e su quella idea altre zone della città) sono state inverdite aree con essenze autocnone e non, relegando le specie vegetali in piccoli spazi verdi, spesso all&#8217;interno di strani quadrati terrosi, stile alcatraz. Una progettazione di per se sbagliata alla base, senza pensare che le piante hanno vita e necessitano di spazio come tutte le forme viventi di questo pianeta.<br />
Andando in conflitto con edifici, garages e strade.<br />
Adesso a vent&#8217;anni da pianificazioni errate ci si trova con problemi di vario tipo, piante deperienti, pericolanti, fastidiose per alcuni condomini perchè invadenti nel loro sviluppo e così via.<br />
Speriamo che l&#8217;esperienza paghi, e che ci siano d&#8217;ora in poi, persone specializzate a progettare determinati ambienti eludendo problemi, per di più evitabili.</p>
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		<title>Di: marilena</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>marilena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 10:28:53 +0000</pubDate>
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		<description>se da qualche parte si deve cominciare, vi segnalo che attualmente l&#039;ufficio giardini di faenza autorizza l&#039;abbattimento di alberi in area condominiale su semplice richiesta dell&#039;amministratore del condominio (corredata di domuntazione consistente in modulo indirizzato al Sindaco+foto degli alberi da abbattere con evidenza dei danni), senza nessuna formale delibera del condominio che attesti la decisione da parte dei condomini.
Nel caso che mi riguarda, sono stati abbattuti 8 pini, per i presunti danni all&#039;asfalto di una zona di manovra nelle vicinanze dei garage...forse di poteva pure togliere tutto l&#039;asfalto, piuttosto che abbattere i pini!
Morale: per abbattere gli alberi condominiali dovrebbe essere richiesta la delibera condominiale e non solo la richiesta di un amministratore, magari sensibile a solo 1 voce!!!
buon lavoro a tutti quelli che si impegnano ogni giorno a beneficio della nostra citta&#039;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se da qualche parte si deve cominciare, vi segnalo che attualmente l&#8217;ufficio giardini di faenza autorizza l&#8217;abbattimento di alberi in area condominiale su semplice richiesta dell&#8217;amministratore del condominio (corredata di domuntazione consistente in modulo indirizzato al Sindaco+foto degli alberi da abbattere con evidenza dei danni), senza nessuna formale delibera del condominio che attesti la decisione da parte dei condomini.<br />
Nel caso che mi riguarda, sono stati abbattuti 8 pini, per i presunti danni all&#8217;asfalto di una zona di manovra nelle vicinanze dei garage&#8230;forse di poteva pure togliere tutto l&#8217;asfalto, piuttosto che abbattere i pini!<br />
Morale: per abbattere gli alberi condominiali dovrebbe essere richiesta la delibera condominiale e non solo la richiesta di un amministratore, magari sensibile a solo 1 voce!!!<br />
buon lavoro a tutti quelli che si impegnano ogni giorno a beneficio della nostra citta&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele Balbi</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-137</link>
		<dc:creator>Gabriele Balbi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:26:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, mi intrometto su questo ultimo post di Luca. Vorrei dire che esiste un servizio efficiente per la segnalazione di ritrovamenti di siringhe dentro i parchi cittadini. Più di una volta ho telefonato allo 0546-33058 (Servizio Giardini Pubblici) e sono venuti immediatamente a recuperare le siringhe abbandonate. Forse è poco pubblicizzato, ma lo stato delle cose comuni dipende anche dall&#039;impegno e dall&#039;interessamento di noi cittadini. Comunque in effetti nel 2009 c&#039;è stato un notevole incremento di questi ritrovamenti. Brutta storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, mi intrometto su questo ultimo post di Luca. Vorrei dire che esiste un servizio efficiente per la segnalazione di ritrovamenti di siringhe dentro i parchi cittadini. Più di una volta ho telefonato allo 0546-33058 (Servizio Giardini Pubblici) e sono venuti immediatamente a recuperare le siringhe abbandonate. Forse è poco pubblicizzato, ma lo stato delle cose comuni dipende anche dall&#8217;impegno e dall&#8217;interessamento di noi cittadini. Comunque in effetti nel 2009 c&#8217;è stato un notevole incremento di questi ritrovamenti. Brutta storia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Luca Casadio</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-136</link>
		<dc:creator>Luca Casadio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:09:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, solo un piccolo sfogo! Verde pubblico senza drogati! Mi piacerebbe vedere famiglie che giocano con i loro bambini senza aver paura di incappare in qualche oggettino indesiderato. Per il resto secondo me non c&#039;è troppo da lamentarsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, solo un piccolo sfogo! Verde pubblico senza drogati! Mi piacerebbe vedere famiglie che giocano con i loro bambini senza aver paura di incappare in qualche oggettino indesiderato. Per il resto secondo me non c&#8217;è troppo da lamentarsi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: viviana</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>Il signor Luca Bosi ha detto tantissime cose probabilmente corrette ma ne abbiamo abbastanza tutti quanti di chiacchere se dobbiamo cambiare il sistema si deve pur partire da qualche parte e soprattutto è ore di semplificare e agire...!!!!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il signor Luca Bosi ha detto tantissime cose probabilmente corrette ma ne abbiamo abbastanza tutti quanti di chiacchere se dobbiamo cambiare il sistema si deve pur partire da qualche parte e soprattutto è ore di semplificare e agire&#8230;!!!!!!!!!!!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca Bosi</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-54</link>
		<dc:creator>Luca Bosi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:38:46 +0000</pubDate>
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		<description>Giustamente tradurre il tutto in un linguaggio adatto alla comunicazione verso i cittadini è d&#039;obbligo. Il tutto era rivolto a una miglior distinzione e quindi comprensibilità di azioni e proposte per ambiti che solo in parte si sovrappongono: verde pubblico e ambiente/natura in generis. Altro appunto sulle case in legno: non era un fatto estetico, la sostenibilità di utilizzare materiali da costruzione che provengono da centinaia di km di distanza e che non appartengono alla tradizione territoriale romagnola è discutibile.
Buon lavoro
Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giustamente tradurre il tutto in un linguaggio adatto alla comunicazione verso i cittadini è d&#8217;obbligo. Il tutto era rivolto a una miglior distinzione e quindi comprensibilità di azioni e proposte per ambiti che solo in parte si sovrappongono: verde pubblico e ambiente/natura in generis. Altro appunto sulle case in legno: non era un fatto estetico, la sostenibilità di utilizzare materiali da costruzione che provengono da centinaia di km di distanza e che non appartengono alla tradizione territoriale romagnola è discutibile.<br />
Buon lavoro<br />
Luca</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-44</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:47:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.faenzafattisentire.it/?page_id=81#comment-44</guid>
		<description>Grazie mille per il tuo appassionato interessamento, quello che dici è più che condivisibile, ma è molto nozionistico e tecnico.
Abbiamo cercato di scrivere un punto che fosse alla portata di tutti nella sua semplicità.
E&#039; scontato per alcuni di noi che una sriscia di verde è poco per le necessità reali di verde, come gli spazi che per regolamento comunale vi dovrebbero essere dedicati.
Queste tue considerazioni rilevano che queste necessità sono meritevoli d&#039;essere inserite nel programma.
Dato che avremmo provveduto al suo miglioramento, cogliamo lo spunto e le inseriremo nel programma.
Non è mai troppo tardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per il tuo appassionato interessamento, quello che dici è più che condivisibile, ma è molto nozionistico e tecnico.<br />
Abbiamo cercato di scrivere un punto che fosse alla portata di tutti nella sua semplicità.<br />
E&#8217; scontato per alcuni di noi che una sriscia di verde è poco per le necessità reali di verde, come gli spazi che per regolamento comunale vi dovrebbero essere dedicati.<br />
Queste tue considerazioni rilevano che queste necessità sono meritevoli d&#8217;essere inserite nel programma.<br />
Dato che avremmo provveduto al suo miglioramento, cogliamo lo spunto e le inseriremo nel programma.<br />
Non è mai troppo tardi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Bosi</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/verde-pubblico/comment-page-1/#comment-38</link>
		<dc:creator>Luca Bosi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:47:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.faenzafattisentire.it/?page_id=81#comment-38</guid>
		<description>Buongiorna a fattisentire,
faccio qualche commento a riguardo del programma sulla gestione del verde pubblico
subito prima che dimentico: le case in legno sono una porcata (non siamo mica in trentino)...al massimo fai il casotto per vendere i biglietti del trenino e noleggiare le barche...a parte questo...
Il testo ha spunti interessanti e mirati che però a mio avviso non sono coerenti e organici nell&#039;ambito della gestione e pianificazione del verde pubblico (è errato definire tutto il verde pubblico come urbano)
Infatti la gestione e la pianificazione del verde pubblico si distingue fortemente dalla più specifica gestione del verde urbano. Ammettendo come assioma la multi-funzionalità del verde di qualsiasi tipo è necessario però distinguere le varie tipologie di verde in base alle funzioni assolte principalmente dalle stesse. E&#039; in base a queste funzioni che viene delineata la pianificazione degli interventi di relizzazione e manutenzione del verde.
Il verde pubblico è quindi da suddividere in diverse tipologie:
verde urbano residenziale (parchi e giardini):
assolvono in primissimo luogo alla funzione ricreativa dei cittadini necessitando quindi di strutture vegetali e arredi adeguati. Non è possibile trasformare un parco pubblico in area &quot;rinaturalizzata&quot; perchè perderebbe la capacità di assolvere alla sua funzione primaria (rinaturalizzare significa rendere adatto l&#039;habitat ad animali (bisce, topi ecc..e piante (spinose, tossiche...) in controllata o libera evoluzione e di conseguenza renderlo &quot;spiacevole alla maggior parte degli usufruitori).Le funzioni secondarie sono di mitigazione degli impatti ambientali e di habitat per specie animali e vegetali (su questo tipo di verde però deve essere ammesso l&#039;utilizzo di specie anche non autoctone)
verde urbano in ambito produttivo (zona artigianale e industriale):
assolve in primo luogo alla funzione di mitigazione degli impatti ambientali (impatto visivo, acustico e degli inquinanti) e necessità quindi di manutenzione e realizzazione di strutture vegetali in grado di tamponare gli effetti negativi delle attività produttive (barriere vegetali fono-assorbenti e di mitigazione visiva in favore dei &quot;recettori&quot; (chi poveretto ci abita in mezzo!) e masse vegetali in grado di ridurre gli inquinanti nell&#039;aria. Le funzioni secondarie sono di ricreazione dei lavoratori e di habitat naturale per fauna e vegetazione (niente specie esotiche)
verde urbano stradale:
assolve principalmente alla funzione ornamentale dei collegamenti e alla funzione di ombreggiamento (aiuole, viali alberati) rendendo più piacevole la transitabilità urbana. Deve essere gestito come il verde urbano residenziale, privilegiando cioè l&#039;assolvimento della sua funzione ornamentale. E&#039; una gestione molto &quot;critica&quot;...per un comune sono costi enormi e spesso guai...stroncamenti e crolli di piante possono causare danni a cose e persone. La gestione del verde stradale deve essere la più accurata possibile monitorando in modo continuo lo stato di salute delle piante.
verde naturalistico di coronamento urbano:
si tratta di ampi spazi verdi più o meno in stato di degrado e localizzati nell&#039;ambito periurbano della città. Esempio è il caso del Lamone. Si tratta di ambiti verdi di grande interesse perchè assolvono contemporaneamente e in modo paritario a tutte le funzioni. Sono i polmoni verdi della città e necessitano di grandi spazi per assolvere alle loro funzioni collocandosi quindi negli ambiti di nuova urbanizzazione (nel centro non c&#039;è più spazio per fare giardini. Funzione naturalistica, ricreativa, di mitigazione degli impatti, sociale e chi ne ha più ne metta....la gestione è quindi multidisciplinare.
Di esempio è il caso del Lamone. La superficie estesa e allungata di un &quot;parco fluviale&quot; già da tempo sulla bocca delle amministrazioni comunali (dalla bocca al culo direttamente)permette la gestione differenziata di diversi ambiti (come dicevate voi la parte ricreativa, la parte di aggregazione sociale, la parte rinaturalizzata e lasciata a evoluzione controllata N.B. lo stato idrico del Lamone non c&#039;entra niente con il verde urbano.
verde pubblico in stato di abbandono:
si tratta di tutte quelle aree non edificate di margine, degradate e in stato di abbandono per le quali deve essere prevista una rifunzionalizzazione pianificata in base alle funzioni assolte.

In conclusione la programmazione del verde urbano deve essere mirata al fine di ottenere la massima funzionalità di tutto il verde
PUNTI INTERESSANTI PER UN PROGRAMMA ELETTORALE:
- definizione dei vari ambiti e tipologia del verde pubblico e regolamentazione specifica per ogni tipologia di verde
- ridefinizione del verde di pertinenza nelle opere di urbanizzazione innalzando gli indici di verde (sia pubblico che privato) obbligatorio
- definizione di un dimensionamento minimo (adesso i metri quadri di verde imposti ci sono ma da schifo...per esempio in zona industriale/artigianale li possono mettere tutti su stupide strisce di margine di larghezza anche solo di 1 metro (il verde non assolve alle funzioni)
- ridefinizione e ridimensionamento del verde stradale aumentando la superficie minima disponibile per ogni specie arborea (basta mettere alberi che diventati grandi e saggi in un buchetto di un metro quadro) con particolare attenzione verso il sottosuolo (spesso sotto le radici hanno cemento e asfalto...)
- pianificazione di una rete di corridoi verdi in grado di collegare tutte le zone di parco. Loscopo è quello di potere attraversare tutto l&#039;ambito urbano attraverso piste ciclabili e pedonali all&#039;interno di questi corridoi verdi senza passare per le stade (al massimo attraversarle). Un vero e proio percorso verde cittadino...
- introduzione nella pianificazione urbanistica di criteri non solo più strutturali ma anche basati sulla predisposizione preventiva del verde pubblico (la progettazione delle aree verdi deve diventare parte integrante e di pari interesse nei processi pianificatori preliminari)
- razionalizzazione delle operazioni di manutenzione (la soluzione più pratica è la realizzazione di sistemi informativi per la gestione del verde urbano) e recupero dei materiali di risulta (reidui di potature e sfalci) N.B. so che non volete bruciarla ma almento inventate qualcosa per riutilizzarle...
- e famo sto parco fluviale a modo finalmente!

spero di essere stato utile
Ciao
Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorna a fattisentire,<br />
faccio qualche commento a riguardo del programma sulla gestione del verde pubblico<br />
subito prima che dimentico: le case in legno sono una porcata (non siamo mica in trentino)&#8230;al massimo fai il casotto per vendere i biglietti del trenino e noleggiare le barche&#8230;a parte questo&#8230;<br />
Il testo ha spunti interessanti e mirati che però a mio avviso non sono coerenti e organici nell&#8217;ambito della gestione e pianificazione del verde pubblico (è errato definire tutto il verde pubblico come urbano)<br />
Infatti la gestione e la pianificazione del verde pubblico si distingue fortemente dalla più specifica gestione del verde urbano. Ammettendo come assioma la multi-funzionalità del verde di qualsiasi tipo è necessario però distinguere le varie tipologie di verde in base alle funzioni assolte principalmente dalle stesse. E&#8217; in base a queste funzioni che viene delineata la pianificazione degli interventi di relizzazione e manutenzione del verde.<br />
Il verde pubblico è quindi da suddividere in diverse tipologie:<br />
verde urbano residenziale (parchi e giardini):<br />
assolvono in primissimo luogo alla funzione ricreativa dei cittadini necessitando quindi di strutture vegetali e arredi adeguati. Non è possibile trasformare un parco pubblico in area &#8220;rinaturalizzata&#8221; perchè perderebbe la capacità di assolvere alla sua funzione primaria (rinaturalizzare significa rendere adatto l&#8217;habitat ad animali (bisce, topi ecc..e piante (spinose, tossiche&#8230;) in controllata o libera evoluzione e di conseguenza renderlo &#8220;spiacevole alla maggior parte degli usufruitori).Le funzioni secondarie sono di mitigazione degli impatti ambientali e di habitat per specie animali e vegetali (su questo tipo di verde però deve essere ammesso l&#8217;utilizzo di specie anche non autoctone)<br />
verde urbano in ambito produttivo (zona artigianale e industriale):<br />
assolve in primo luogo alla funzione di mitigazione degli impatti ambientali (impatto visivo, acustico e degli inquinanti) e necessità quindi di manutenzione e realizzazione di strutture vegetali in grado di tamponare gli effetti negativi delle attività produttive (barriere vegetali fono-assorbenti e di mitigazione visiva in favore dei &#8220;recettori&#8221; (chi poveretto ci abita in mezzo!) e masse vegetali in grado di ridurre gli inquinanti nell&#8217;aria. Le funzioni secondarie sono di ricreazione dei lavoratori e di habitat naturale per fauna e vegetazione (niente specie esotiche)<br />
verde urbano stradale:<br />
assolve principalmente alla funzione ornamentale dei collegamenti e alla funzione di ombreggiamento (aiuole, viali alberati) rendendo più piacevole la transitabilità urbana. Deve essere gestito come il verde urbano residenziale, privilegiando cioè l&#8217;assolvimento della sua funzione ornamentale. E&#8217; una gestione molto &#8220;critica&#8221;&#8230;per un comune sono costi enormi e spesso guai&#8230;stroncamenti e crolli di piante possono causare danni a cose e persone. La gestione del verde stradale deve essere la più accurata possibile monitorando in modo continuo lo stato di salute delle piante.<br />
verde naturalistico di coronamento urbano:<br />
si tratta di ampi spazi verdi più o meno in stato di degrado e localizzati nell&#8217;ambito periurbano della città. Esempio è il caso del Lamone. Si tratta di ambiti verdi di grande interesse perchè assolvono contemporaneamente e in modo paritario a tutte le funzioni. Sono i polmoni verdi della città e necessitano di grandi spazi per assolvere alle loro funzioni collocandosi quindi negli ambiti di nuova urbanizzazione (nel centro non c&#8217;è più spazio per fare giardini. Funzione naturalistica, ricreativa, di mitigazione degli impatti, sociale e chi ne ha più ne metta&#8230;.la gestione è quindi multidisciplinare.<br />
Di esempio è il caso del Lamone. La superficie estesa e allungata di un &#8220;parco fluviale&#8221; già da tempo sulla bocca delle amministrazioni comunali (dalla bocca al culo direttamente)permette la gestione differenziata di diversi ambiti (come dicevate voi la parte ricreativa, la parte di aggregazione sociale, la parte rinaturalizzata e lasciata a evoluzione controllata N.B. lo stato idrico del Lamone non c&#8217;entra niente con il verde urbano.<br />
verde pubblico in stato di abbandono:<br />
si tratta di tutte quelle aree non edificate di margine, degradate e in stato di abbandono per le quali deve essere prevista una rifunzionalizzazione pianificata in base alle funzioni assolte.</p>
<p>In conclusione la programmazione del verde urbano deve essere mirata al fine di ottenere la massima funzionalità di tutto il verde<br />
PUNTI INTERESSANTI PER UN PROGRAMMA ELETTORALE:<br />
- definizione dei vari ambiti e tipologia del verde pubblico e regolamentazione specifica per ogni tipologia di verde<br />
- ridefinizione del verde di pertinenza nelle opere di urbanizzazione innalzando gli indici di verde (sia pubblico che privato) obbligatorio<br />
- definizione di un dimensionamento minimo (adesso i metri quadri di verde imposti ci sono ma da schifo&#8230;per esempio in zona industriale/artigianale li possono mettere tutti su stupide strisce di margine di larghezza anche solo di 1 metro (il verde non assolve alle funzioni)<br />
- ridefinizione e ridimensionamento del verde stradale aumentando la superficie minima disponibile per ogni specie arborea (basta mettere alberi che diventati grandi e saggi in un buchetto di un metro quadro) con particolare attenzione verso il sottosuolo (spesso sotto le radici hanno cemento e asfalto&#8230;)<br />
- pianificazione di una rete di corridoi verdi in grado di collegare tutte le zone di parco. Loscopo è quello di potere attraversare tutto l&#8217;ambito urbano attraverso piste ciclabili e pedonali all&#8217;interno di questi corridoi verdi senza passare per le stade (al massimo attraversarle). Un vero e proio percorso verde cittadino&#8230;<br />
- introduzione nella pianificazione urbanistica di criteri non solo più strutturali ma anche basati sulla predisposizione preventiva del verde pubblico (la progettazione delle aree verdi deve diventare parte integrante e di pari interesse nei processi pianificatori preliminari)<br />
- razionalizzazione delle operazioni di manutenzione (la soluzione più pratica è la realizzazione di sistemi informativi per la gestione del verde urbano) e recupero dei materiali di risulta (reidui di potature e sfalci) N.B. so che non volete bruciarla ma almento inventate qualcosa per riutilizzarle&#8230;<br />
- e famo sto parco fluviale a modo finalmente!</p>
<p>spero di essere stato utile<br />
Ciao<br />
Luca</p>
]]></content:encoded>
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