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FATTI SENTIRE

Lista Civica per Faenza

Urbanistica

Questa è la versione integrale del nostro programma, in fondo potete commentare e/o lasciare la vostra opinione per aiutarci a migliorare le nostre proposte…

Urbanistica

Responsabilità è pensare al futuro

Si deve iniziare a consumare meno, l’ambiente ne ha bisogno. Crescere vuol dire progredire in armonia con l’ambiente che ci ospita. L’urbanistica è lo strumento con il quale è possibile pianificare una crescita sostenibile, dove la parola SOSTENIBILE deve essere accompagnata, se non sostituita, da RESPONSABILE. Queste sono le uniche caratteristiche, che ad oggi, possono garantire a noi ed ai nostri figli, un futuro migliore, una città pensata per le persone nel rispetto dell’ambiente, senza abusi e cementificazioni sconsiderate. Le città devono rallentare la loro crescita, solo così possiamo recuperare un’ armonia tra quantità e qualità.

Le nostre proposte sono:

1) Realizzazione di parcheggi “scambiatori”

La migliore scelta adottata da molti comuni italiani, che ha permesso un decongestionamento del traffico nei centri cittadini è stata la realizzazione di parcheggi esterni, cosiddetti “a corona” o “scambiatori”, posti nei punti nevralgici delle città. Scambiatori perché in tali luoghi è possibile lasciare auto e mezzi propri per poter usufruire di servizi pubblici (navette elettriche o perlomeno a metano, biciclette blu, risciò, taxi), per muoversi liberamente nel centro città. Creando una connessione agevole e frequente da questi luoghi di “deposito urbano” al centro, permettendo più accessi alle zone con limitazioni del traffico. (Possibilità di mettere i parcheggi a pagamento a tariffa fissa, con abbonamenti mensili o giornalieri comprensivi di costo del trasporto pubblico). La predisposizione di aree destinate a parcheggio offre la possibilità di pianificare una pedonalizzazione. Da questa si potrà ottenere un centro chiuso alle auto, senza dover pregiudicare le attività commerciali del centro già penalizzate dall’enorme proliferare di catene commerciali ed ipermercati. Queste ritroverebbero vigore nella possibilità di accogliere nella tranquillità e nella convivialità turisti e cittadini, regolando l’oramai continuo passaggio di auto e mezzi. Un’attenta pianificazione permetterebbe poi in un futuro, di prevedere una limitazione dell’accesso anche a tutti i mezzi pesanti. I fornitori di merci alle attività del centro, verrebbero concentrati in zone dedicate dove avverrebbe lo smistamento delle merci (progetto City Porto – vedi programma Centro storico). La lungimiranza degli investimenti, determina una pianificazione coerente della città, consegnando nuovamente vita ad un vero centro storico e commerciale.

2) Riqualificazione del settore immobiliare

Il piano urbanistico deve imporre regole tali da salvaguardare l’ambiente che ci circonda, senza ricadere in una cementificazione selvaggia, che porterebbe degrado, sovraffollamento popolare e peggioramento della qualità della vita. Uno sviluppo ragionevole deve eludere l’irragionevole, il quale non serve ed alimenta economie perverse e pericolose per l’ecosistema. Si deve cambiare modo di pensare; non è necessario continuare a costruire del nuovo in una città dove una grande percentuale dei locali di nuova costruzione risultano sfitti o invenduti. Si sprecano risorse naturali per i materiali edili, con la conseguenza dell’apertura di nuove cave, che deturpano e distruggono il paesaggio. L’eccessivo consumo del territorio dovuto alle continue urbanizzazioni, non solo incide sull’aspetto visivo della città, ma incide ancor più pesantemente sulla terra. Di fatto non si cerca più il compromesso tra materiale naturale e qualità, ma si abusa degli spazi generando uno smisurato consumo di territorio. L’obiettivo è quello di intervenire sull’esistente, ristrutturando e riqualificando ciò che ad oggi è in piedi, ottenendo abitazioni con certificazioni ambientali riconosciute ed innalzando l’efficienza energetica degli edifici. Ristrutturare con certi obiettivi comporta investimenti e lavoro, nonché innovazione. Nei Comuni dove da tempo sono state bloccate le concessioni edilizie ed orientato lo sviluppo nel recupero e miglioramento del vecchio, non sono state evidenziate ripercussioni su aziende edili o attività legate ad esse.
Le nostre proposte sono:

  • favorire la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici già esistenti rispetto alle nuove costruzioni. La costruzione di nuovi insediamenti deve essere subordinata al previo recupero dei vani già esistenti ed inutilizzati;
  • impedire la costruzione di nuove aree industriali e artigianali fino a che non siano completate le capacità di carico di quelle esistenti,
  • ristrutturare e convertire gli edifici già esistenti in edifici con efficienza energetica più vicina a quella delle cosiddette case “passive”. Così facendo verrà aperto un nuovo tipo di mercato immobiliare dove gli edifici più virtuosi, per quanto riguarda sia il risparmio energetico che quello correlato alla scelta di materiali naturali, avranno una maggiore valutazione alla vendita.
  • inserire l’obbligo di costruire solo in classe energetica A, con penalizzazioni agli edifici di classe inferiore alla C;
  • usare nell’edilizia materiali locali, per quanto possibile, e riusare i materiali provenienti dalle demolizioni;
  • creare una lista aperta ed in continuo aggiornamento dei materiali a basso impatto e ad elevata efficienza energetica autorizzati dal Comune di Faenza;
  • prevedere, per le nuove costruzioni, sgravi fiscali o la possibilità di aumentare la superficie di costruzione nel caso si tratti di case in legno.

3) Censimento immobili sfitti o al grezzo

Come investimento sul futuro e tutela per la classi meno abbienti, si prevede il censimento di tutte le abitazioni non gravate da locazione transitoria, siano esse di proprietà comunale che privata, disabitate da più di tre anni e che non siano utilizzate come seconda casa, ma risultanti in stato di abbandono, o mantenuti al grezzo. L’idea è quella di stimolare i privati all’affitto degli immobili ad oggi sfitti (da tre o cinque anni) a tassi di affitto agevolati, con il contributo comunale, dirottando come fruitori di tali abitazioni le classi sociali meno abbienti, o con situazioni familiari difficoltose ed anche gli stranieri in regola con i permessi. L’elevato numero di costruito ed invenduto mantenuto al grezzo, per le casse del Comune genera una grande perdita di tributi (ICI), come le tante case del centro affittate e non denunziate, che favoriscono illegalità e tributi persi. In relazione al fatto che tali immobili, di proprietà di poche ditte o persone, restino fatiscenti e inutilizzati per anni, si potranno pensare tasse comunali sui soggetti proprietari che desiderano mantenere in tali condizioni l’immobile, oppure incentivarli a vendere ma a prezzi inferiori a quelli della bolla speculativa. Porre quindi il compratore in una posizione dominante con tassi agevolati.

4) Opere pubbliche e valorizzazione urbana

Si deve ricercare nell’investimento pubblico la pubblica utilità, e non un’accondiscendenza elettorale con il minimo sforzo. Allo stesso tempo gli investimenti devono soddisfare l’utilità sociale ed economica, non solo quella visiva. Il comune ha la necessità di spendere meno, per sanare debiti e criticità finanziarie. (vedi programma Economia). Come sappiamo il centro verrà in buona parte pavimentato, con questo noi pensiamo che l’opera di abbellimento possa fermarsi qui per qualche anno. Ora si deve intervenire in campi ad oggi poco considerati, (come la riduzione dei terreni edificabili citato sopra) perché meno “politici”, ma molto più utili alla crescita di una società che avrà sempre meno da spendere, ma che ha bisogno di una certa considerazione da parte di chi la vive anche solo per un fine settimana. I nuovi investimenti del Comune devono garantire al cittadino la riduzione della spesa grazie al risparmio energetico (luce, acqua, riscaldamento, manutenzione), con conseguenti risparmi notevoli in bilancio, nonché brevi tempi di ammortamento dell’investimento. Gli edifici pubblici, scuole, immobili di proprietà e quant’altro, saranno soggetti, come per i privati, ad una progettazione in funzione di elevate classi energetiche, prendendo come esempio realtà che già hanno adottato tale pensiero. Una priorità di basso costo e di possibile realizzazione anche a fronte dell’attuale bilancio, a discapito di altri investimenti, è l’installazione di punti luce a basso consumo energetico e di basso consumo ambientale (deve diventare consuetudine ricercare la miglior tecnologia sul mercato in relazione ai costi, consumi, energia di produzione). Investimenti che possono essere pianificati nell’arco di decenni, col fine di avere nel futuro prossimo una città completamente illuminata con un risparmio annuale sulla voce in bilancio superiore al 50%. Lo stesso sarà previsto, fin da subito, per le nuove urbanizzazioni pubbliche o per il ripristino dell’esistente. Una prassi consolidata di interventi programmati, finalizzati al miglioramento dell’esistente curando il minor spreco. Costruzione di aree verdi con piantumazione di alberi autoctoni, inoltre creazione di serbatoi di accumulo delle acque piovane canalizzando i flussi delle grondaie con l’obiettivo di dedicare acqua non potabile a servizi igienici e irrigazione del verde.

Miglioramento e valorizzazione della città tramite aree pedonali e piste ciclabili dedicate.

Come detto per il centro storico, la pedonalizzazione di alcune vie e la creazione di piste ciclabili all’interno delle mura della città darebbero vita ad un vero salotto cittadino e creerebbero un’area dove pedoni e biciclette possano finalmente avere libero accesso. Dove i bambini abbiano spazio per imparare a pedalare e dove possano correre. Luoghi dove gli anziani possano sedere tranquillamente in una panchina senza il frastuono delle auto, dove i negozi e i locali siano sottratti alla frenesia del “mordi e fuggi”, puntando sia sulla qualità che sulla tradizione. E’ in questo luogo che il turista, ma anche il cittadino, può essere accolto da una normalità europea, che da noi, città internazionale delle ceramiche, è relegata, al momento, solo agli spazi verdi.

Sensibilizzazione ambientale e rispetto della città.

L’educazione ambientale ed il rispetto non possono essere stimolati se il cittadino non ha la possibilità di usufruire dei servizi. Previsione di nuovi bagni pubblici dislocati nei vari quartieri, mantenuti con parte delle tariffe dei parcheggi scambiatori (vedi programma Mobilità). Installazione di nuovi cestini pubblici con posa-ceneri, contenitori per raccolta di materie plastiche, carta e rifiuti indifferenziati. Incentivazione alla creazione di spazi di incontro nel centro, che siano pubblici o commerciali. Il cittadino deve avere la possibilità di incontrarsi per riappropriarsi delle piazze e delle vie del centro. Non sempre l’unico motivo di uscita deve essere la spesa o lo shopping, i centri cittadini vivono anche perché luoghi sociali ed abitudinari. Si deve dare possibilità agli abitanti ed ai turisti di avere un’offerta tale da diversificare le esigenze di ognuno, concertando iniziative con i commercianti locali ed appoggiando ciò che è tradizione senza escludere l’innovazione.

5) Cohousing

In un mondo dove l’egoismo, la poca conoscenza dell’altro, lo sfruttamento delle risorse e la frenesia quotidiana, sono padroni delle nostre vite, si deve ritrovare un modo per conoscersi, per condividere le esperienze, dialogare ed aiutarsi. Bloccando il consumo di territorio, arrivando ad autorizzare prevalentemente il recupero del vecchio o il ripristino dell’esistente, una delle poche alternative “al nuovo” diviene la pratica del Cohousing. Luoghi di vita sociale in cui si ha l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi, abbassando i costi. Possono diventare lo sfogo della fantasia di amici, conoscenti o sconosciuti che intraprendono insieme un cammino di condivisione di forze, risorse, vita, con benefici dal punto di vista sia sociale (derivante dall’aiuto reciproco e dalla concentrazione delle forze) che ambientale (minore impatto negli spostamenti, nel consumo, nel riuso). La pratica, attiva dagli anni sessanta, ha avuto origine in Scandinavia e, dopo essersi diffusa nel Nord Europa, è ora arrivata oltre oceano, sino al Giappone. Il Cohousing, verrà favorito dall’Amministrazione, con l’aiuto di apposite figure tecniche comunali e volontari, competenti nel settore per studi e passione, che affiancheranno tutti gli interessati nel cammino e nella progettualità di tale opera. L’”affiancamento” consiste nella supervisione dei luoghi, nelle metodologie di progettazione e nella scelta delle persone adatte a tale esperienza. Un percorso in crescendo che come inizio prevederà un limite massimo annuale di una Cohousing con sette nuclei familiari. Solo per la nascita di esperienze di Cohousing il Comune potrà dopo accurate valutazioni, autorizzare l’edificazione di nuove aree, eludendo la clausola dello stop al consumo di territorio.

15 commenti a “Urbanistica”

  1. Franz scrive:

    Non sei residente…lasci la macchina a casa…allora forse è il caso di farli i parcheggi scambiatori e aumentare i servizi correlati.

  2. Francesca scrive:

    Altro che parcheggi scambiatori, per carità, bello, ma le bici blu non le usa nessuno, gli autobus solo io, le vecchie e qualche straniero.
    CI VOGLIONO PARCHEGGI, di quelli sotterranei, per liberare le nostre strade dalla miriade di macchine che le intasano. Non sei un residente in zona? Paghi per il parcheggio. Altrimenti lasci la macchina a casa.
    E i vigili dovrebbero fare le multe a chi parcheggia come un cane dove può, che quando passa l’ambulanza, no aspetta, QUANDO NON PASSA l’ambulanza la gente crepa.

  3. Gianfranco Nati scrive:

    Domanda: perchè con la carenza di parcheggi che abbiamo in centro si concede la metà di 1 parcheggio strategico come S.Agostino ad 1 ristorante. Già prima avevamo corso Matteotti con parcheggio selvaggio ( basta passare 1 qualsiasi sera per verificare ) e i vigili latitanti ( come sempre ……..forse dove non devono????? ) Cosa ne pensate??? grazie

    • Fatti Sentire scrive:

      Vedere strategico il parcheggio di S.Agostino, con 10 posti auto o poco più, non è un immagine reale della situazione.

      Forse può essere comodo, nelle ore serali, a coloro che sono residenti in zona, nulla più.
      Piuttosto riteniamo che l’occupazione dei parcheggi esistenti, debba essere effettuata a valle di una pianificazione alternativa.

      Per questo crediamo nella creazione di parcheggi a corona o scambiatori, integrati da un servizio pubblico di trasporti che incentivi il cittadino o lavoratore, a lasciare l’auto ferma nalla “periferia” o fuori dalle mura decongestionando il centro storico. (abbiamo proposto durante l’ultimo Consiglio Comunale di provare tale pratica virtuosa per una manifestazione come Argillà).

      E’ anche prassi faentina che l’Ascom incida fortemente su talune scelte dell’amministrazione, anche se poco plausibili, che non sia il caso dell’occupazione del suolo pubblico in questione?

      Basti pensare a Forlì dove inizialmente osteggiata, la pratica di chiudere il centro storico supportandolo con un efficente servizio autobus, ora sta dando i suoi frutti.

  4. giulia c. scrive:

    O LUCILLA sono giulia e proprietaria , sai cosa ho fatto io non ho piu’ affittato ad extracomunitari per questi tipi di problemi.

    SECONDO il mio consiglio per risolvere il tuo problema e’: prendi una telecamera e registra, quando c’e’ il via vai chiama i carabinieri, tel alla guardia di finanza dicendo che in quel appartamento gira della roba e specialmemte di notte (anche anonimamente il successo e’ assicurato),tel alla ausl lamentandoti che ci sono da un po’ di tempo topi e cose del genere (arriveranno subito ) ne avrei tanti altri di modi e come vedi tutti senza usare la violenza(non che tu la vuoi o l’hai usata)e molto efficaci a norma di legge.
    IO simpatizzante di questi ragazzi,che conosco da tempo,non pretenderei chissa quale tipo di risposta legale o meno,la risposta data e’ la classica attenutasi al programma,QUESTA MIA difesa non e’ di ufficio per la lista,non HANNO BISOGNO della mia difesa,MA certe cose sono complesse e vanno discusse a quattro’cchi perche’ e’ una cosa lunga con varie sfaccettature non facili da comprendere e mettere in pratica.
    INFINE prova ad usare i miei consigli e vedrai che riuscirai a risolvere, il problema della convivenza ,con chi unque,e specialmente con stranieri e’ molto difficile ed ogni caso ha la sua risposta.TI ABBRACCIO LUCILLA.
    In quanto alla lista RAGAZZI VI AMMIRO E VI AIUTERO’CON IL MIO VOTO E PASSANDO PAROLA.

    FARZA E BACI A TUTTI VOI.

  5. Lucilla scrive:

    caro signor locatelli, poco importa se la sua non è la voce della lista….le ha senz’altro fatto una pessima pubblicità, che per altro è sotto gli occhi di tutti i visitatori del vostro sito. come vede non sono l’unica che si è sentita impotente ed usurpata dei propri diritti. comunque ricordo per la terza volta che la mia iniziale richiesta era sapere quali strumenti LEGALI io cittadina faentina avessi per far valeri i mie diritti…se ancora ci concedete di averne…
    e non si preoccupi che di tale argomento ne ho discusso coi candidati..ma purtroppo non più con quelli della sua lista, che si è dimostrata alquanto deludente.
    vede, dovevate essere l’alternativa, la novità, e invece ho sentito le solite frasi fatte e i soliti luoghi comuni…nonchè il solito perbenismo che piu di tutti mi infastidisce.
    io non ho mai parlato di clandestini…VOI ne avete parlato! ed io non confondo extra comunitari con clandestini…perchè sono divisi dalla legalità..proprio ciò a cui io mi sono appellata nella prima richiesta. anche renata sa ed ha capito di cosa sto parlando…troppi si approfittano delle leggi a tutela dell’inquilino, e purtroppo noi proprietari invece siamo veramente poco tutelati in caso di inquilini irrispettosi, che causano danni e maleducati. e mi spiace che le mie parole vi abbiano cosi toccati nel profondo dei vostriprincipi individuali da rendere necessaria addirittura una risposta “fuori dalle idee della lista”. peccato che alla mia domanda di aiuto su come poter fare a risolvere il mio problema che (mentre gli italiani fanno i delinquenti, vengono corrotti…ecc) permane!
    l’unica pseudo-risposta è stata: “non è vero che non si può fare niente, ad esempio puoi fare un esposto”. wow…illuminante! (questa risposta è la prima che si trova digitando su google “liti condominiali”).
    sinceramente mi sarei aspettata qualcosina in più da dei candidati che si sono presentati con addirittura al seguito il signor Beppe Grillo..senz’altro una bella mossa da demagoghi…ma poi quando i vostri possibili cittadini vi chiedono di prendere posizione ed un consiglio legale scegliete di essere evasivi e politici che più politici non si può…mah…continuo ad essere perplessa…la “sostanza” che professavate di avere…è tutta qui?!

  6. Pietro Locatelli scrive:

    Lucilla, quella non era la risposta della lista, ma la mia risposta. Temo che il mio messaggio non ti sia arrivato per niente e penso che l’argomento andrebbe trattato di persone. Io non ho detto in Italia funziona così, quindi ci si deve adeguare. Sostengo proprio il contrario. Se avrai ancora interesse a discutere della cosa, ti invito a venire sabato pomeriggio in piazza nel nostro banco. Penso che di persona sarà più semplice intendersi e trovare un punto comune.
    Rispondo alla tua provocazione. Non confondere extra-comunitari e clandestini. In altri paesi l’immigrazione è più controllata perché non ci sono funzionari statali o altre figure che speculano sul flusso di questa gente e se ci sono vengono rapidamente allontanate. Come ti ho scritto sopra, i clandestini pagano tangenti per entrare in Italia ed evadere i controlli. Sarò felice di parlare anche di questo e troverai la disponibilità di tutta la lista.

  7. Renata scrive:

    Ciao a tutti,
    forse conosco personalmente il problema di Lucilla e devo ammettere con lei che ci si scontra contro un muro. Gli stessi proprietari non possono fare nulla quando il contratto è in regola. Devono solo “sperare” che gli affittuari non siano in regola coi pagamenti in modo da poter procedere con lo sfratto che di solito viene a costare molto : spese del legale, del fabbro per aprire l’appartamento, oltre a dover conservare a proprie spese i mobili e gli oggetti eventualmente lasciati. Oltre ai danni che di solito si rilevano nell’appartamento. E ai rapporti rovinati con le altre persone del condominio.
    Avevo un appartamento dato in affitto in regola ad un cittadino marocchino in regola . Questo dopo un paio d’anni ha smesso di pagare l’affitto. Avevo solo due mesi di cauzione ( perchè poverino volevo venirgli incontro e quindi niente fidejussione di sei mesi ) .
    Dunque: ho rimesso ben più di due mensilità perchè fra sfratto e ufficiale giudiziario sono passati 9 mesi , pagato il fabbro, gli sto conservando i mobili non so neanche per quanto tempo. Nel frattempo la persona in oggetto aveva lasciato l’appartamento e dato le chiavi a sconosciuti che entravano e venivano a tutte le ore. Adesso ho venduto l’appartamento e sono diventata mio malgrado piuttosto razzista cosa che non ero. Io non dò tanto la colpa a loro ma alle leggi che non permettono di risolvere questi problemi. Se qualcuno avesse avuto problemi con il lavoro sarei stata disponibile a venire incontro anche a ridurre l’affitto.
    Ma molti ( e non pochi) fanno i furbi , conoscono le leggi e ne approfittano. A noi non resta che il danno e le beffe. Ed io mi sento comunque in colpa perchè comunque sono proprietaria e altri non hanno niente. Questo comunque non giustifica comunque che venga permesso dalla legge certi comportamenti. Inoltre in questo modo molte brave persone marocchine o indiane o di qualunque altra parte del così detto terzo mondo ( ci siamo anche noi in questo terzo mondo) fanno fatica a trovare un appartamento in affitto perchà la pura razza romagnola ha paura di trovarsi in questo gorgo. Ciao

    Scusatemi se sono stata piuttosto confusa.

    Mi piacerebbe poter discutere di questo problema

  8. Lucilla scrive:

    io credo invece che non abbiate letto bene quel che ho scritto…io stessa ho amiche “extracomunitarie”…che c’entra?! continuate con queste insinuazioni pseudo-razziste…ma, ripeto, cosa c’entra?!non sto facendo di tutta l’erba un fascio! non posso farci niente se i disturbatori nel condominio sono degli extracomunitari! se non volevano essere incolpati dei danni non dovevano farli! il regolamento è esposto e più volte si sono fatte riunioni…dovevano pensarci prima!
    e comunque, prima di giudicare le persone in modo frettoloso..sarebbe meglio ammettere che forse…dico forse…non sapete proprio tutta la storia, giusto?! i danni provocati da queste persone ammontano a migliaia…dico migliaia…di euro a famiglia! me li date voi?! non faccio di tutta l’erba un fascio, ma me la prendo solo ed esclusivamente coi responsabili, che sono loro…e non l’ho mica deciso io che fossero loro! e non so proprio io e gli italiani che responsabilità abbiamo se loro non rispettano gli altri inquilini e l’immobile!
    io credo che il male dell’italia siano persone come voi che continuate a scusare ogni negligenza e trasgressione delle leggi semplicemente perchè “in italia funziona cosi”…”d’altra parte siamo i massimi esportatori al mondo di delinquenza”…ah beh, allora, se le cose stanno cosi…dobbiamo ritenerci fortunati a dover pagare migliaia di euro dopo solo 5 anni dalla ristrutturazione dell’immobile per colpa di una famiglia di irrispettosi! mamma mia come mi sento fortunata!ma fatemi il piacere…ma chi l’ha detto che deve funzionare cosi?!Personalmente per quel che mi compete e mi è dato decidere io scelgo le regole e di farle rispettare…se non con le buone (parlando loro), con le cattive (stiamo organizzando un’azione legale contro i signori suddetti).
    e questo è quanto.
    e comunque…con le affermazioni “in Italia funziona cosi”…”Gli extra-comunitari copiano semplicemente un atteggiamento diffuso”….chi è che generalizza?! chi fa di tutta l’erba un fascio…non io di certo!
    perchè invece del solito luogo comune “la tua è solo una faccia della realtà e io potrei portarti altri casi di extra-comunitari che si comportano in modo civile senza creare problemi” non iniziamo a parlare anche di tutti i cittadini onesti che pagano da sempre fino all’ultimo centesimo le tasse, pagano il mutuo, cercano di costruirsi con sacrifici un’esistenza?! ai diritti di questi cittadini “fessi” chi ci pensa? visto che i nostri candidati sindaci..politici..ecc.. pensano a “non fare di tutta l’erba un fascio” e a dire agli italiani che è solo colpa loro se l’italia va a rotoli e i delinquenti aumentano…
    concludo con una provocazione.. perchè negli altri paesi non è come da noi e c’è più controllo dell’immigrazione e una maggiore legalità?…..uhm….vediamo….fatevi una ricerchina su internet e guardate un pò come fanno in australia…

    fate pure a meno di rispobndere alla mia mail..nn mi interessa più parlare con chi mi giudica solo e non risponde alla mia richiesta, perchè, nel caso fosse passato di mente…tutto è partito da una semplice richiesta di cittadina su una problematica largamente diffusa a Faenza, su come salvaguardarci da simili situazioni. la risposta? giudizi ed insulti velati…
    beh di sicuro non mi avete convinto…ma in compenso conquisterete i miei vicini! auguri!

  9. Pietro Locatelli scrive:

    Ciao Lucilla, ti rispondo in modo indipendente dalla lista. Pensa a come funziona il nostro stato, ma anche la nostra regione e infine il nostro comune. Sono gli italiani stessi a non rispettare le regole e sono gli italiani stessi che se ne fregano di farle rispettare. Io non giustifico assolutamente gli extracomunitari che vi creano disagio, ma non si può pretendere che la pianta sia sana se il giardiniere è il primo a farsi i fatti suoi. Hai mai visto come si comportano gli italiani che vivono all’estero? Ti sei mai chiesta perché abbiamo una cattiva fama fuori dall’Italia?
    La situazione con gli extra-comunitari, ma anche con gli italiani è diventata critica perché non è controllata. Perché in altri paesi casi come questo sono isolati, mentre da noi sono così diffusi? La verità è che noi siamo un terreno fertile per la delinquenza. Ma ti rendi conto che l’Italia è la maggior esportatrice di criminalità nel mondo????(e non pensare che sia solo colpa del Sud Italia)
    Per dirtene una: lo sai come i clandestini entrano in Italia? Una ragazza straniera mi ha raccontato che suo fratello ha pagato 3.000 euro a un funzionario statale ed è così per molti altri. Come dici tu, noi siamo la società del furbo che se ne frega di rispettare le regole, di pagare le tasse e non si fa scrupoli a danneggiare l’altro per il proprio vantaggio. Gli extra-comunitari copiano semplicemente un atteggiamento diffuso. Infine ricorda che la tua è una faccia della realtà e io potrei portarti altri casi di extra-comunitari che si comportano in modo civile senza creare problemi. Questo per dirti di non fare di tutta l’erba un fascio. Nessuno vuole fare del perbenismo, ma penso che se vogliamo curare il male di alcuni extra-comunitari, sia necessario guarire prima gli stessi “comunitari”.

  10. Lucilla scrive:

    dite di non essere dei politici ma le vostre risposte sono molto politiche…
    per di più non c’è certo bisogno di farmi apparire un intollerante ed una razzista, perchè se queste persone fossero state verdi rosse o gialle, o di firenze o ancora o milano, il problema sarebbe stato il medesimo. inoltre ditemi, se “razzista” significa essere stufi che nel nostro paese e comuni chi rispetta le regole è un tonto e i furbi se la cavino sempre… allora lo sono. inoltre, so cosa è un esposto…ma vi ribadisco che la realtà non sempre rispetta le regole teoriche
    e per quanto riguarda “un minimo di tolleranza reciproca” mi viene da ridere…subire ogni genere di prepotenza, e poi sentirsi dare degli intolleranti e dei razzisti, solo perchè si vuole il rispetto delle regole da parte di TUTTI…mi pare vogliate fare un pò troppo i perbenisti…
    la realtà è molto diversa da come avete frettolosamente giudicato
    sono stati invitati a partecipare a molte riunioni di condominio per parlarne, è stato mostrato loro con tanta gentilezza il regolamento condominiale….e indovinate un pò chi non è venuto alle riunioni?? e indovinate un pò chi se ne infischia del regolamento?
    sono anni che la situazione è questa…non giorni…

  11. Fatti Sentire scrive:

    Il problema che tu esponi, Lucilla, è un problema reale.
    Viviamo in un paese in cui il senso civico troppo spesso non esiste, dove manca il concetto stesso che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. Noi desideriamo un paese, e quindi un Comune, in cui tutti i cittadini, dal Presidente del Consiglio, al Faentino da 20 generazioni, per finire all’ultimo arrivato degli “extracomunitari di colore” (come tu hai definito i tuoi vicini) rispetti le regole definite dallo Stato ed anche quelle dettate dal senso di appartenenza ad una comunità. Anche per questo all’interno del nostro programma si sostiene con forza l’importanza dell’integrazione degli stranieri che vengono a vivere nella nostra città. Solo attraverso un percorso che ci avvicini e che possa portare anche i nostri ospiti a capire la nostra società, si può arrivare ad una condivisione e quindi ad una civile applicazione delle regole del vivere in comunità (con un minimo di tolleranza reciproca). Il vivere nel reciproco rispetto è pertanto un dovere ed un diritto, che anche all’interno delle nostre famiglie andrebbe maggiormente insegnato e praticato; per chi non si adegua, Straniero o Italiano che sia, crediamo doveroso applicare le leggi dello Stato.
    Dal punto di vista legale, ci dissociamo dal legale che ha detto che non si può fare nulla. O meglio, crediamo che si potrebbe comunque fare un esposto che è altro dalla querela denuncia: l’esposto comunque porta alla luce dei fatti sui quali la Procura può decidere di indagare o meno, ma che “fotografano” la situazione, senza togliere credibilità a chi effettua l’esposto.
    Poi, è evidente che bisogna distinguere: se il contratto tra il proprietario e un inquilino è legale e l’immobile per legge prevede che in una determinata metratura ci possano vivere solo un certo numero di persone, è evidente che la responsabilità sia dei conduttori.
    Ma ci sono anche i casi in cui l’immobile è affittato in nero e dunque la situazione è diversa ancora, tante volte il proprietario di casa è consapevole del numero di inquilini e chiede a ciascuno una quota.
    Crediamo che i professionisti, le istituzioni, i soggetti coinvolti quali rappresentanti dei migranti, i rappresentanti degli inquilini e dei proprietari dovrebbero di concerto, su iniziativa del Comune affrontare questo problema e avviare anche sfruttando questa occasione percorsi volti a favorire l’integrazione e a promuovere la legalità.

  12. Lucilla scrive:

    dopo questo vorrei però farvi i complimenti per i punti 2 e 4 e 5…era ora!!grazie!

  13. Lucilla scrive:

    salve, solo un commento: aiutare gli extracomunitari con permesso ad ottenere affitti?? beh…vi racconto com’è la realtà: i miei genitori con i sacrifici di una vita hanno acquistato la loro prima casa, mentre nel frattempo abbiamo vissuto sempre nella casa dei miei nonni, insieme a loro. la casa dei miei è quindi stata affittata nel frattempo, in attesa che io, la loro unica figlia, la prendessi come abitazione per me e la mia futura famiglia. la nostra inquilina è una ottima persona, una professionista che paga con regolarità, peccato che l’appartamento sopra il nostro sia stato affittato da un proprietario interessato solo ai soldi, e poco alla legalità, a una coppia di extracomunitari di colore. in realtà non abitano in 2 ma in 10 e continuamente il palazzo è invaso da un via vai a tutte le ore del giorno e della notte da sconosciuti non residenti che vanno, dormono anche sulle scale, sporcano e hanno irremediabilmente rovinato alcune aree comuni dello stabile (spese a carico di TUTTI!!!). a causa di schiamazzi e nefandezze notturne (non si sa la natura degli AFFAri di queste persone) sono dovuti intervenire molte volte i carabinieri, che però non hanno mai fatto veramente nulla..anzi visto che queste persone tengono musica ad alto volume notte e giorno, bivaccano anche davanti alle porte altrui, abbandonano rifiuti sulle scale di ingresso, alcuni proprietari si sono uniti e hanno consultato insieme all’amministratore un legale il quale ha detto che non si puo fare niente, ed è praticamente impossibile mandarli via.
    ora la nostra inquilina (trovata con grande difficoltà) ci ha dato la disdetta perchè giustamente esasperata, e avendo provato a vendere l’appartamento ci siamo scontrati con la realtà: queste persone hanno cosi degradato lo stabile da averlo svalutato notevolmente. ora ditemi se questo vi pare giusto?! quella casa è frutto di sacrifici di una vita e tutto ciò impedisce anche a me di farmi una vita con la mia famiglia che siamo faentini da generazioni.
    la realtà è che chi segue le regole e la legalità, non è minimamente tutelato, e le forze dell’ordine non fanno rispettare come dovrebbero le leggi italiane, in quanto i carabinieri hanno detto che se viene sporta denuncia, ma quando poi vanno a controllare tutto è in ordine, non verremo più presi sul serio. non potrebbero fare un’incursione improvvisa? è così sempre tanto! ma certo, se vengono avvisati si farebbero furbi immagino!
    voi ditemi se a casa nostra è giusto sentirsi cosi impotenti?! è un sopruso! e le forze dell’ordine non ci aiutano…e siamo in contatto con molti altri proprietari/affittuari/residenti in realtà simili…credo lo sappiate, visto che è risaputo da tutti, che certe zone ormai sono un ghetto. e direi che dagli esempi esteri e delle grandi città, si possa trarre l’insegnamento che dove c’è ghettizzazione non c’è integrazione e dove non c’è integrazione c’è insofferenza, da tutte e due le parti, per motivi diversi.certo, farsi dettare le regole a casa nostra..non mi sembra nè integrazione, nè civiltà, nè rispetto per un paese che ti ha accolto. detto questo, questa è la mia esperienza e quella di tanti altri come me, ma ci tengo a non generalizzare. certo è, che a nostra tutela abbiamo pochissimi e spesso inutili strumenti, e ciò è assurdo.

  14. giuseppe scrive:

    Concordo che questo SITO non e’ una chat !!

    In quanto a te gianni se hai qualcosa da recriminare invece di OFFENDERMI (e non si sa’ chi sei tu?) su un sito, oltretutto serio, incontriamoci VENERDI’ 29 ALLA SALA DELLE ASSOCIAZIONI IN VIA LADERGHI,dove si terra’ la prima uscita ufficiale della lista.

    QIUINDI BASTA CON QUESTI GIOCHI INFANTILI.PER ME L’ARGOMENTO E’ CHIUSO.!

    GIUSEPPE

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