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	<title>Commenti a: Mobilità</title>
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	<description>Lista Civica per Faenza</description>
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		<title>Di: william</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-894</link>
		<dc:creator>william</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2011 15:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>salve a tutti...vorrei sapere cosa si fa per incentivare il servizio di trasporto publico?
e oserei aggiungere,prima di passare ad autobus elettrici,la cui tecnologia ora è molto indietro,vorrei volgere la vostra attenzione a qualche realta piu locale,Ravenna,a Ravenna la stessa A:T:M: che opera anche a faenza usa mezzi a metano da anni!...peso che sia una tecnologia piu fattibile e meno aggressiva per l&#039;ambiente rispetto agli attuali bus diesel.
grazie ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve a tutti&#8230;vorrei sapere cosa si fa per incentivare il servizio di trasporto publico?<br />
e oserei aggiungere,prima di passare ad autobus elettrici,la cui tecnologia ora è molto indietro,vorrei volgere la vostra attenzione a qualche realta piu locale,Ravenna,a Ravenna la stessa A:T:M: che opera anche a faenza usa mezzi a metano da anni!&#8230;peso che sia una tecnologia piu fattibile e meno aggressiva per l&#8217;ambiente rispetto agli attuali bus diesel.<br />
grazie ciao</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-617</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 20:53:56 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Franz, quei parcheggi &quot;lungimiranti&quot; mi sembrano abbastanza superati....manca la voglia di fare 500 metri a piedi nella peggiore delle ipotesi. Ci si guadagna solo in salute e si perde più tempo girare per il centro in macchina che arrivarci a piedi.
Sembra un progetto fatto da persone che non sono mai state a Bologna, Perugia o in qualsiasi altra città più grande della nostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Franz, quei parcheggi &#8220;lungimiranti&#8221; mi sembrano abbastanza superati&#8230;.manca la voglia di fare 500 metri a piedi nella peggiore delle ipotesi. Ci si guadagna solo in salute e si perde più tempo girare per il centro in macchina che arrivarci a piedi.<br />
Sembra un progetto fatto da persone che non sono mai state a Bologna, Perugia o in qualsiasi altra città più grande della nostra.</p>
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		<title>Di: Franz</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-614</link>
		<dc:creator>Franz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 11:42:29 +0000</pubDate>
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		<description>Sono molto preoccupato per quello che ho letto riguardo A+ e le loro così &quot;lungimiranti&quot; idee per risolvere il problema della mobilità in centro. Spero che li ascoltino in pochi.
Temo che questo scoglio, se si ragiona a quei livelli, non si supererà mai...si rovinerà un centro storico, si dilaterà un problema, si dovrà rimediare al danno fatto...
Se taglieranno il servizio autobus, siamo sulla buona strada anche per questo scempio.
E per l&#039;ennesima volta non avremo un centro isola pedonale, lo avremo ancor più trafficato.
La popolazione a idee, senso civico, visione del futuro sta regredendo, sono molto perplesso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto preoccupato per quello che ho letto riguardo A+ e le loro così &#8220;lungimiranti&#8221; idee per risolvere il problema della mobilità in centro. Spero che li ascoltino in pochi.<br />
Temo che questo scoglio, se si ragiona a quei livelli, non si supererà mai&#8230;si rovinerà un centro storico, si dilaterà un problema, si dovrà rimediare al danno fatto&#8230;<br />
Se taglieranno il servizio autobus, siamo sulla buona strada anche per questo scempio.<br />
E per l&#8217;ennesima volta non avremo un centro isola pedonale, lo avremo ancor più trafficato.<br />
La popolazione a idee, senso civico, visione del futuro sta regredendo, sono molto perplesso&#8230;</p>
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		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-237</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:14:33 +0000</pubDate>
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		<description>Un&#039;area per lo scarico ed il rifornimento camper è necessaria, per quanto sia poi impegnativo mantenerla e regolamentarla.
E&#039; necessaria, per renderla appetibile anche a quel tipo di turismo fai da te, evitare il protrarsi di soste permaneti e poco rispettose.
Vedremo le esperienze in altri comuni, per capire quale può essere la soluzione a questo problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;area per lo scarico ed il rifornimento camper è necessaria, per quanto sia poi impegnativo mantenerla e regolamentarla.<br />
E&#8217; necessaria, per renderla appetibile anche a quel tipo di turismo fai da te, evitare il protrarsi di soste permaneti e poco rispettose.<br />
Vedremo le esperienze in altri comuni, per capire quale può essere la soluzione a questo problema.</p>
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		<title>Di: annalisa</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-218</link>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 07:36:58 +0000</pubDate>
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		<description>Purtroppo anche l&#039;area di via Proventa è stata chiusa (e non era un&#039;area di sosta ma solo un carico-scarico), rovinata e deturpata dagli zingari.Il comune ha dichiarato che aprirà una zona di carico e scarico presso il distributore del metano ma non c&#039;è accordo perchè il comune vuole che sia gratuito e il gestore (ovviamente) no...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo anche l&#8217;area di via Proventa è stata chiusa (e non era un&#8217;area di sosta ma solo un carico-scarico), rovinata e deturpata dagli zingari.Il comune ha dichiarato che aprirà una zona di carico e scarico presso il distributore del metano ma non c&#8217;è accordo perchè il comune vuole che sia gratuito e il gestore (ovviamente) no&#8230;</p>
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		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-200</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:54:37 +0000</pubDate>
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		<description>Crediamo che per quanto concerne i camper, è necessaria almeno un’altra area di sosta attrezzata. L’area di sosta dei camper in zona Faenza Uno non esiste più; attualmente c’è solo quella di via Proventa, che non è certo l’ideale per agevolare i turisti essendo decentrata e di fatto assolutamente scollegata dalla città. Si parla tanto di turismo, ma pretendiamo che i turisti dormano per forza in alberghi o affittacamere. Anche a noi sembra un problema da risolvere, che incide sicuramente sull’afflusso turisco di Faenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Crediamo che per quanto concerne i camper, è necessaria almeno un’altra area di sosta attrezzata. L’area di sosta dei camper in zona Faenza Uno non esiste più; attualmente c’è solo quella di via Proventa, che non è certo l’ideale per agevolare i turisti essendo decentrata e di fatto assolutamente scollegata dalla città. Si parla tanto di turismo, ma pretendiamo che i turisti dormano per forza in alberghi o affittacamere. Anche a noi sembra un problema da risolvere, che incide sicuramente sull’afflusso turisco di Faenza.</p>
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		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-198</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:53:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Taurus e grazie per l’intervento. In effetti non hai letto bene, nel punto della mobilità si parla degli autobus elettrici, sulle auto non possiamo obbligare nessuno, possiamo però sensibilizzare chi dovrebbe veramente incidere sul mercato delle auto elettriche che sono coloro che hanno i fili della marionetta di questo mercato. Noi possiamo fare ben poco, fino a quando non si capirà che il petrolio è ora di abbandonarlo. Sarebbe ora di incentivare il servizio pubblico a prescindere, per avere meno auto che circolano, a benzina, metano e anche elettriche che siano. Ci sembra un po’ azzardato dire che copriamo queste tecnologie, figuriamoci. Oggi alcune auto della municipale sono ibride, elettriche e benzina, noi le vorremmo tutte elettriche, però è stato fatto un piccolo passo. Iniziare da quelle pubbliche è un modo per dare il buon esempio, sui mezzi pubblici è responsabilità farlo in previsione di un adeguamento e miglioramento del servizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Taurus e grazie per l’intervento. In effetti non hai letto bene, nel punto della mobilità si parla degli autobus elettrici, sulle auto non possiamo obbligare nessuno, possiamo però sensibilizzare chi dovrebbe veramente incidere sul mercato delle auto elettriche che sono coloro che hanno i fili della marionetta di questo mercato. Noi possiamo fare ben poco, fino a quando non si capirà che il petrolio è ora di abbandonarlo. Sarebbe ora di incentivare il servizio pubblico a prescindere, per avere meno auto che circolano, a benzina, metano e anche elettriche che siano. Ci sembra un po’ azzardato dire che copriamo queste tecnologie, figuriamoci. Oggi alcune auto della municipale sono ibride, elettriche e benzina, noi le vorremmo tutte elettriche, però è stato fatto un piccolo passo. Iniziare da quelle pubbliche è un modo per dare il buon esempio, sui mezzi pubblici è responsabilità farlo in previsione di un adeguamento e miglioramento del servizio.</p>
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	<item>
		<title>Di: annalisa</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-185</link>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 12:31:08 +0000</pubDate>
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		<description>Desidererei conoscere eventuali vostre proposte riguardo i camper:iniziative per i faentini (es. realizzazione di punto di carico-scarico) e per i turisti (es. realizzazione di una area di sosta protetta dagli zingari...)
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Desidererei conoscere eventuali vostre proposte riguardo i camper:iniziative per i faentini (es. realizzazione di punto di carico-scarico) e per i turisti (es. realizzazione di una area di sosta protetta dagli zingari&#8230;)<br />
Grazie</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: TauRus</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-183</link>
		<dc:creator>TauRus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:54:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, forse non ho letto bene, ma sarebbe interessante sapere come mai nei vostri discorsi o comunicati non si parla di auto elettriche, come mai tenete nascoste queste tecnologie? In una citta&#039; che praticamente e&#039; una camera a gas, con cosi&#039; tante distillerie, fabbriche di ceramica e inceneritori vari e autocarri diesel, come pensate di uscirne?La soluzione bici e telelavoro sembra un po&#039; scarsa, non sarebbe ora almeno di bloccare qualsiasi attivita&#039;che brucia, e&#039; mai possibile che per lavorare un po&#039; , bisogna sempre inquinare l&#039;aria. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, forse non ho letto bene, ma sarebbe interessante sapere come mai nei vostri discorsi o comunicati non si parla di auto elettriche, come mai tenete nascoste queste tecnologie? In una citta&#8217; che praticamente e&#8217; una camera a gas, con cosi&#8217; tante distillerie, fabbriche di ceramica e inceneritori vari e autocarri diesel, come pensate di uscirne?La soluzione bici e telelavoro sembra un po&#8217; scarsa, non sarebbe ora almeno di bloccare qualsiasi attivita&#8217;che brucia, e&#8217; mai possibile che per lavorare un po&#8217; , bisogna sempre inquinare l&#8217;aria. Grazie</p>
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	<item>
		<title>Di: Fatti Sentire</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/programma/mobilita/comment-page-1/#comment-166</link>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 00:07:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.faenzafattisentire.it/?page_id=73#comment-166</guid>
		<description>Ciao Vincenzo e grazie per il tuo intervento. Il telelavoro è utilizzabile in tutte quelle mansioni che richiedono un’intensa attività di manipolazione di dati e di gestione dell’informazione. Le aziende che per prime lo hanno introdotto operano nel settore informatico, nella telematica e nella fornitura di alcuni servizi; ossia in quei settori dove l’informazione assume un ruolo centrale a livello di operations. Basti pensare all’attività di sviluppo software, all’attività di monitoraggio del traffico di rete, alle attività di consulenza, tutoraggio, traduzione, ricerca e a varie altre che possono essere svolte indifferentemente a distanza o in azienda.  Una barriera all’introduzione del telelavoro in azienda o nella pubblica amministrazione è rappresentata dalla scarsa conoscenza dello strumento. Molti imprenditori e dirigenti non conoscono ancora quali potenzialità esso offre, a quali costi/rischi è implementabile e in quali contesti è utilizzabile. A ciò si aggiunge il fatto che la cultura informatica non è ancora ben sviluppata nei luoghi di lavoro. La mancata conoscenza genera nei potenziali telelavoratori una certa diffidenza verso il telelavoro stesso. Un programma di informazione a vasto raggio potrebbe contribuire a far luce su questa tipologia di lavoro e a farlo conoscere meglio a funzionari, imprenditori, lavoratori (impiegati o in mobilità), giovani disoccupati. Soltanto una migliore conoscenza dell’istituto telelavoro permette ai soggetti interessati di condurre un’adeguata analisi costi/benefici e di ipotizzarne l’introduzione. E poi sicuramente sarebbe incentivato attraverso l&#039;accessibilità gratuita ad internet in tutto il territorio comunale, con l&#039;uso del Wi-Max, piccole antenne a micro onde che diffonderebbero il segnale ed a cui ogni cittadino in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo potrebbe usufuire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vincenzo e grazie per il tuo intervento. Il telelavoro è utilizzabile in tutte quelle mansioni che richiedono un’intensa attività di manipolazione di dati e di gestione dell’informazione. Le aziende che per prime lo hanno introdotto operano nel settore informatico, nella telematica e nella fornitura di alcuni servizi; ossia in quei settori dove l’informazione assume un ruolo centrale a livello di operations. Basti pensare all’attività di sviluppo software, all’attività di monitoraggio del traffico di rete, alle attività di consulenza, tutoraggio, traduzione, ricerca e a varie altre che possono essere svolte indifferentemente a distanza o in azienda.  Una barriera all’introduzione del telelavoro in azienda o nella pubblica amministrazione è rappresentata dalla scarsa conoscenza dello strumento. Molti imprenditori e dirigenti non conoscono ancora quali potenzialità esso offre, a quali costi/rischi è implementabile e in quali contesti è utilizzabile. A ciò si aggiunge il fatto che la cultura informatica non è ancora ben sviluppata nei luoghi di lavoro. La mancata conoscenza genera nei potenziali telelavoratori una certa diffidenza verso il telelavoro stesso. Un programma di informazione a vasto raggio potrebbe contribuire a far luce su questa tipologia di lavoro e a farlo conoscere meglio a funzionari, imprenditori, lavoratori (impiegati o in mobilità), giovani disoccupati. Soltanto una migliore conoscenza dell’istituto telelavoro permette ai soggetti interessati di condurre un’adeguata analisi costi/benefici e di ipotizzarne l’introduzione. E poi sicuramente sarebbe incentivato attraverso l&#8217;accessibilità gratuita ad internet in tutto il territorio comunale, con l&#8217;uso del Wi-Max, piccole antenne a micro onde che diffonderebbero il segnale ed a cui ogni cittadino in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo potrebbe usufuire.</p>
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