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FATTI SENTIRE

Lista Civica per Faenza

Energia

Questa è la versione integrale del nostro programma, in fondo potete commentare e/o lasciare la vostra opinione per aiutarci a migliorare le nostre proposte…

Ambiente

Energia, più sole e meno petrolio

L’Amministrazione comunale si impegna a ridurre gli sprechi con un piano di riqualificazione energetica degli edifici pubblici col metodo ESCO. Le Energy Service Company (ESCO) sono società che offrono servizi finalizzati alle riqualificazioni degli impianti per l’accrescimento dell’efficienza energetica, con costi pari a zero da parte dell’Amministrazione comunale nel breve periodo e a guadagno significativo nel lungo periodo. Stipulando contratti a lungo termine dove è previsto da parte delle ESCO l’anticipo dell’investimento. Il Comune nei primi anni continuerà comunque a pagare i canoni di contratto ESCO aventi un importo identico al periodo antecedente alla ristrutturazione, poi una volta che la ESCO avrà ammortizzato il proprio investimento, le spese del Comune diminuiranno in maniera sensibile. Inoltre il denaro risparmiato dal minore consumo di combustibile grazie alla riqualificazione può essere reinvestito dalle ESCO per ammodernare altri impianti. Verranno modificati i regolamenti comunali per le nuove costruzioni, introducendo vincoli di progettazione per edifici a basso consumo di energia su tutto il territorio comunale ( 70 kilowattora al metro quadrato all’anno, sul modello “Casa Clima” della Provincia di Bolzano), incentivando la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico), di impianti per la produzione di acqua calda dal sole (solare termico) e introducendo una certificazione energetica degli edifici. La bio-edilizia sarà incentivata con sovvenzioni, mutui agevolati, tariffe ridotte, esenzione spese burocratiche. Verranno semplificati ed incentivati gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici privati esistenti. Si istituirà uno sportello gratuito Energia e Ambiente che si occuperà anche di energie rinnovabili, per dare sostegno pratico a privati, a enti e ad imprese intenzionati ad usufruirne. Saranno resi disponibili elenchi di ditte convenzionate con il Comune e la modulistica per richiedere concessioni e finanziamenti, nonché l’elenco delle banche del territorio che si sono dimostrate disponibili a concedere mutui agevolati per affrontare questi investimenti. Tale servizio sarà volto a fornire informazioni riguardo alle ditte convenzionate per la vendita, l’installazione e la manutenzione delle caldaie ad alto rendimento e a condensazione, impianti di micro-cogenerazione e tri-generazione, per la riconversione dei vecchi impianti di riscaldamento, per l’installazione di pannelli fotovoltaici e solare termico. Il rilascio di nuove licenze per la costruzione di edifici e per le ristrutturazioni di quelli vecchi deve essere subordinata all’installazione di pannelli fotovoltaici e/o solari termici e, per quanto riguarda soprattutto i condomini, all’installazione di caldaie ad alto rendimento e a condensazione, impianti di micro-cogenerazione e tri-generazione. Il Comune non conteggerà nella volumetria degli immobili gli ingombri maggiorati a causa degli isolanti termici. Si investirà nelle nuove tecnologie a risparmio energetico anche per l’illuminazione pubblica procedendo a sostituire le attuali lampade con lampioni a led. Si proporrà di acquistare e installare in tempi rapidi pannelli fotovoltaici o termici su tutti i tetti degli stabili in uso dall’amministrazione comunale, comprese le scuole. Si effettueranno campagne di sensibilizzazione nelle scuole mirate a ridurre il consumo di energia e a promuovere negli studenti una più alta conoscenza ed impegno nell’uso della stessa, sia nella scuola che nella vita di tutti i giorni.

La Lista Civica si schiera e si schiererà con tutte le forze contro l’utilizzo dell’energia nucleare, sia nel nostro territorio sia in tutto il Paese. Faenza deve essere un comune denuclearizzato. Il futuro dell’energia è nelle rinnovabili, non certo in una fonte come il nucleare che pone enormi problemi ambientali, economici, sociali e di sicurezza.

5 commenti a “Energia”

  1. gabriele bombardi scrive:

    Sto leggendo il vostro programma a … puntate e mi permetto di proporre alcune cose.
    Un’iniziativa presa dai “comuni virtuosi”: sostituire i lampioni stradali, e tutta l’illuminazione pubblica in genere, con equivalenti a LED, magari alimentati ad energia solare.

    Nell’ambito informatico il S.I.T. del comune è realizzato su una piattaforma proprietaria, ma ci sono prodotti open source che potrebbero fare svolgere la stessa funzione.

    Per favorire un’avvicinamento dei cittadini al comune si potrebbero programmare visite guidate delle scolaresche negli uffici comunali.

    P.S. mercoledì scorso al quartiere centro nord proponevate di mettere i led come luce votiva al cimitero, ebbene è già stato fatto.

    • Fatti Sentire scrive:

      Nella serata il commento sul cimitero è stato un esempio reale su che cosa si possa fare per migliorare un Comune.
      Nella serata è stato citato un cimitero di un altro paese, ed abbiamo aggiunto, che anche a Faenza è stato fatto e che sarebbe stato utile espanderlo a tutta la città.

      Il cimitero è solo un semplice esempio, noi vorremmo rimodernare tutta l’illuminazione pubblica, iniziando dai quartieri che per forza di cose sono in via di sviluppo, ponendo l’obbligo per le nuove urbanizzazioni ad essere progettate con illuminazioni atte al minor consumo energetico, come riportiamo nel programma.
      Noi vediamo fondamentale l’utilizzo di punti luce a basso consumo.
      Perchè diciamo solo basso consumo?
      Ora c’è il led, è probabile che tra qualche anno perfezionino maggiormente tale tecnologia, ed assuma una nomenclatura diversa, per questo consideriamo valida la tecnologia che più risparmia nel rispetto dell’ambiente. Non vogliamo chiudere porte ma aprirne delle altre.
      A noi va bene tutto ciò che è giusto, se domani si scopre una proposta più pulita e meno dispendiosa, di più lunga durata del led è d’obbligo verificarla, e nel caso, accettarla come valida.
      Questo è il concetto.

      Per i prodotti Open Sorce, argomento trattato anche nel programma, è auspicabile il loro utilizzo.
      Al momento il problema deriva da determinati data base in uso, che non sono compatibili con gli open source, generando così svariati problemi sul cambio/passaggio dei dati dall’uno all’altro applicativo.
      In questo, bisogna lavorare maggiormente per trovare una soluzione, ma condividiamo il concetto.

      La tua idea riguardo le visite di scolaresche all’interno del Comune è una valida proposta da tenere in considerazione.
      Il Comune può rendersi disponibile a visite guidate, si deve però ricercare il personale adetto.

  2. Michele scrive:

    Ciao, come ho fatto notare tramite facebook, il mio consiglio è quello di mettere in evidenza una voce secondo me importante che è quella del lavoro e l’occupazione e di non farla derivare un po da tutte le altre. La gente che legge i programmi (poca) li legge in fretta e nota i punti più importanti e sicuramente quello del lavoro oggi è molto sentito.

    Grazie, Michele.

  3. Federica scrive:

    Carissimi, Ravenna è uno dei siti selezionati per le nuove CENTRALI NUCLEARI!!! Tutti gli scienziati dicono che con il nucleare non si risolve il problema energetico, ci saranno solo danni… Stiamo parlando di energie alternative e vogliono costruire una centrale a 40 Km da casa nostra, deturpando la nostra riviera e la nostra SALUTE! Organizziamoci. (Dove sono finiti i Verdi?)

    • Fatti Sentire scrive:

      Pensavamo che non ci fosse bisogno di scienziati per capire che con il nucleare non si risolve niente! In uno stato democratico un referendum dovrebbe bastare per spiegare le volontà di un popolo.

      Fonte Wikipedia…“Il fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 72,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall’estero (di questi piccole percentuali – inferiori al 2% – fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 16,1% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 319 129 GWh annui (2008). La rimanente parte per coprire il fabbisogno nazionale è importata dall’estero nella percentuale già citata dell’11,2%[4].”
      ancora:
      “Secondo il bilancio energetico nazionale del 2008, redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, risulta che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è aumentata di circa il 20% rispetto l’anno precedente, mentre la produzione di petrolio e gas naturale è calata rispettivamente del 10,9% e del 4,6%. Quasi invariata la produzione di solidi. Sono calate in modo consistente, sempre rispetto al 2007, le importazioni di energia elettrica (-11%) e di petrolio (-5,6%), mentre sono aumentate lievemente le importazioni di gas naturale (3,9%) e di fonti rinnovabili (9,2%). Infine, registrano un aumento esponenziale le esportazioni di fonti rinnovabili (1.600%) e di gas naturale (207,1%); più contenuto l’aumento delle esportazioni di energia elettrica (28%)…”

      Noi importiamo dall’estero l’11% del fabbisogno di energia elettrica…c’è bisogno di nucleare?? Forse, oltre a non importarne sarebbe bene smetterla anche coi combustibili fossili! Questo è da dire…ma…ma…

      Come si può capire l’energia in Italia potrebbe non mancare, basterebbe incentivare le fonti rinnovabili, quelle vere, e riusciremmo a produrre energia in abbondanza. Al 2008 se ne produceva l’16,1% del totale fabbisogno, e di pale eoliche, pannelli solari e geotermico in Italia ce ne ben poco.

      Il maggior problema sono le politiche utili a privati che speculano sui combustibili fossili, ed altri che evidentemente hanno grandi interessi sulle centrali nucleari.

      Tra chi vende i terreni per le loro costruzioni e le ditte appaltatrici per la realizzazione dei lavori (facile che siano poi sempre le stesse di TAV, Mose, Stretto di Messina e tantissime altre…) l’interesse economico è ben maggiore che dare la possibilita ad ogni cittadino di autoprodursi ciò di cui hai bisogno. Dopo saresti troppo libero! Meglio dirottare in ogni modo possibile quelli che sarebbero i fondi per le energia alternative da fonti rinnovabili ad altri per tramutare un semplice impianto privato per produzione di energia in un megaimpianto, di far diventare un inceneritore un termovalorizzatore, e perchè no, pulita anche una centrale nucleare.

      Per una maggior tutela dell’esistenza di tutti sarebbe sufficiente che il popolo italiano pretendesse che il proprietario dell’impianto (Banca, Comune, privato che sia) stipulasse un contratto di assicurazione per danni ambientali con una compagnia assicurativa, successivamente pubblicato al BUR prima della fine dei lavori. Basterebbe questa clausala per sovvenzionare a te e tutti i proprietari di immobili un bel pannellino solare, un microgeneratore eolico e forse anche due candele…costrebbe sicuramente meno!

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