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FATTI SENTIRE

Lista Civica per Faenza

Democrazia partecipata

Questa è la versione integrale del nostro programma,  in fondo potete commentare e/o lasciare la vostra opinione per aiutarci a migliorare le nostre proposte…

Etica e Democrazia Partecipata

Informazione, trasparenza e razionalizzazione delle spese

L’amministrazione pubblica ha il dovere di informare il cittadino, di lavorare in maniera totalmente onesta e trasparente e di cercare di razionalizzare le spese. Le proposte sono:

  • ridurre il numero degli assessori
  • rivedere il numero delle società partecipate mantenendo solo quelle che rendono un servizio alla collettività
  • valorizzare le risorse umane presenti nell’amministrazione e riorganizzare il personale favorendo il ciclo dei lavori

La trasparenza dei conti pubblici è un requisito fondamentale di civiltà e di rispetto nei confronti dei cittadini che pagano le tasse ed un esempio di moralità che contribuirà anche al miglioramento dei conti del Comune, favorendo una sana competizione dell’offerta ed il conseguente miglioramento dei servizi al cittadino. Riteniamo sia indispensabile utilizzare il portale internet del Comune della città per rendere assolutamente trasparente l’attività della pubblica amministrazione. Per norma statutaria dovrà essere prevista la pubblicazione di tutti gli stipendi percepiti dai pubblici rappresentanti, sommando per ogni singola persona tutti i flussi di reddito di natura politica (incarichi elettivi, partecipazioni a commissioni, incarichi politici presso altre società partecipate, ecc..), nonché tutti gli incarichi dei rappresentanti pubblici in enti a partecipazione pubblica o mista, come già previsto dalla finanziaria 2007. L’obiettivo è comunque quello di vietare l’accumulo ingiustificato di cariche nelle aziende a partecipazione comunale. I dirigenti di Ausl e Arpa non devono essere nominati dai partiti, ma scelti tramite concorso pubblico in base alle reali capacità. Gli appalti per la gestione dei servizi di ordinaria manutenzione e di forniture varie andranno opportunamente controllati e valutati, in quanto la riduzione della pratica del subappalto ridurrebbe sicuramente gli oneri per l’amministrazione e favorirebbe l’impiego di manodopera locale. Intendiamo promuovere lo strumento del bilancio partecipativo, per coinvolgere la cittadinanza nelle sue forme associative nelle scelte comunali di politica finanziaria. La votazione del bilancio preventivo dovrà essere preceduta da una fase di informazione e di consultazione da parte dei cittadini. La cittadinanza verrà coinvolta attraverso le seguenti fasi:

  1. Ascolto delle proposte: i cittadini segnalano quali opere, servizi o iniziative vorrebbero veder realizzate tramite la compilazione di schede precedentemente distribuite o lettere inviate via posta o via mail durante un arco di tempo di circa 4 mesi.
  2. Verifica di sostenibilità: la Commissione Consiliare verifica nell’arco di 1 mese le proposte pervenute; raggruppa fra loro quelle simili, individua quali opere sono sostenibili economicamente dall’ente e stabilisce la copertura finanziaria da prevedere nel Bilancio.
  3. Scelta delle priorità: i cittadini assegnano nei 3 mesi successivi le priorità alle proposte sostenibili, consapevoli dei costi e della copertura finanziaria disponibile.
  4. Attuazione delle scelte: il Consiglio Comunale approva il Bilancio, assegnando la quota individuata nella fase 2 alle opere ed ai servizi scelti dai cittadini nella fase 3.

Intendiamo, altresì, promuovere la costituzione di una ‘consulta eco-ambientale’, composta da associazioni, movimenti e gruppi che abbiano a cuore l’ambiente e la salute ed interagiscano con il territorio con funzioni di controllo. La consulta potrà partecipare ed esprimere pareri nelle commissioni consiliari e nelle conferenze di servizi. Proponiamo di creare sportelli polifunzionali decentrati in accordo con le banche che accetteranno di ospitare e di gestire tali strutture, per rendere più efficienti i servizi comunali, riducendo così l’afflusso di traffico verso il centro città. Sosterremo l’informatizzazione dei servizi al cittadino; l’obiettivo è di fare in modo che i servizi comunali raggiungano i cittadini a casa e non il contrario, così vi saranno meno auto in circolazione in centro, meno code agli sportelli, meno costi della macchina pubblica locale.

Democrazia partecipata e confronto

I valori della persona, la tutela dell’ambiente, la ricerca e l’impiego razionale delle risorse si realizzano solo sul terreno del confronto, del consenso e della solidarietà. A Faenza il Sindaco e la Giunta hanno gestito il Comune in modo centralistico; le scelte dell’amministrazione sono state spesso il frutto di decisioni prese da una ristretta cerchia di persone senza un vero dibattito democratico. I partiti sono ormai incapaci di interpretare la volontà dei cittadini e si preoccupano solo di conservare i propri apparati interni con le relative posizioni ed i conseguenti benefici. Questa amministrazione non è stata in grado di elaborare un piano coerente e realistico per la costruzione di una città vivibile, solidale e fondata su valori condivisi. La democrazia intesa come partecipazione e ascolto è stata puramente di facciata. L’informazione e la trasparenza sono requisiti essenziali per il governo della città, perché non vi può essere partecipazione senza conoscenza. Un efficiente sistema di comunicazioni assicurerà lo scambio di informazioni tra i rappresentanti politici, i vari gruppi sociali e anche i singoli cittadini. Ogni atto sarà reso di dominio pubblico nelle varie fasi di elaborazione mediante strumenti informatici comunali e mediante il potenziamento degli organi di informazione. In questa chiave diverrà indispensabile l’utilizzo del portale internet del Comune (che verrà ampliato e migliorato) per rendere assolutamente trasparente l’attività della pubblica amministrazione. Tutte le sedute del Consiglio Comunale verranno riprese e trasmesse in diretta “streaming” sul portale internet del Comune, visibile da tutti i cittadini in possesso di una connessione internet. Per la più ampia divulgazione possibile dell’operato e dei progetti amministrativi, così come delle istanze presentate dai cittadini, verrà coinvolta la rete di associazioni locali affinché interagiscano con l’amministrazione comunale nell’ambito scolastico, culturale, sportivo e sociale in genere.

8 commenti a “Democrazia partecipata”

  1. Vince scrive:

    “Noi non solo abbiamo il diritto di parlare ma anche il diritto di farci sentire, e il dovere di parlare e farci sentire”
    Michele Santoro – Bologna 25 marzo 2010

  2. sulla democrazia partecipativa si può e si deve chiedere e ottenere di più …. la partecipazione non può ridursi solo alla visibilità e alla trasparenza degli atti amministrativi ma deve coinvolgere attivamente i cittadini nelle scelte sui beni comuni attraverso metodi e pratiche decisionali … per saperne di più visitate il sito http://www.listeciviche.org/mediawiki/index.php?title=Pagina_principale

    Occorre poi sapere che la Regione Emilia-Romagna ha recentemente approvato la legge n.3, che è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna il 9/02/2010 “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”.

    http://partecipazione.formez.it/files/L.R.3_2010.pdf

    http://www.partecipa.net/wcm/partecipanet/news/legge_partecipazione_15_02_2010/115-ogg4624.pdf

  3. Sara v. scrive:

    BRAVI E’COMPLIMENTI !!!!!

    QUESTA e’ quella che io chiamo ,modestamente, COERENZA.
    Essendo studiosa di filosofia un testo buddista antico di 2500 anni, cita :”L’UOMO SAGGIO E’ COLUI CHE DICE QUELLO CHE FA’ E’ FA’ QUELLO CHE DICE ” e ancora “…..COERENZA DALL’INIZIO ALLA FINE..”

    Vi seguo e vi sostengo !!! continuate cosi’!!!!

    S.

    • Fatti Sentire scrive:

      Un complimeto più bello era difficile riceverlo, di questi tempi dove tutti si fanno belli con poco, da forza.
      Coerenza ed etica le vogliamo come compagne di viaggio.

      Grazie tante, continua a seguirci e, perchè no, a controllarci!

  4. Gabriele Balbi scrive:

    Ciao. Non volevo replicare, ma nella vostra risposta c’è un’affermazione sbagliata.
    Vorrei fare quindi una precisazione. Quella che voi chiamate Sinistra e libertà, ma che in realtà si chiama SinistraPerFaenza non si è affatto spaccata in 2 tronconi. E’ una lista di sinistra composta da persone che hanno militato nei partiti e da persone provenienti dalla società civile, al di fuori dei partiti. Non ci sono simboli di partito. Anzi i partiti hanno avversato la nascita di questa lista civica di sinistra. Ci sono dentro persone motivate come voi, che hanno la vostra medesima passione civica. Speriamo di fare un po’ di strada insieme. Le idee condivise, secondo il mio modestissimo parere, ci sono e vi invito a visitare il nostro sito http://www.sinistraperfaenza.it anche per commentare e criticare il programma.

    Tornando al tema del primo post, perché parlate di “facili promesse che non saranno poi mantenute”? Quali sono i fatti, le esperienze e i riscontri che sostengono questa vostra convinzione? Alcuni soggetti in corsa sono alla prima esperienza di impegno politico e quindi non si può dire che non abbiamo mantenuto precedenti promesse elettorali.
    Quando Malpezzi o SinistraPerFaenza dicono che vogliono ad esempio estendere la raccolta porta a porta a tutta la città, perché non credere? Quando Malpezzi parla di bloccare lo sviluppo urbanistico forse non sta mentendo. Io non mi abbandonerei a conclusioni affrettate. Secondo voi non c’è il rischio di rimanere invischiati in un clima di reciproco sospetto?

    Per il resto mi fa piacere sapere che forse appoggerete qualche candidato in caso di ballottaggio sempre sulla base di idee comuni espresse nel programma.
    Ora però vi giro la domanda amletica. Chi o cosa vi garantisce che anche queste idee del candidato , da voi condivise, non saranno “facili promesse (che non saranno mantenute) ” formulate solo per carpire la vostra fiducia e i vostri voti?

    Ciao. Buon lavoro my friends. ;-)

    • Fatti Sentire scrive:

      Ciao Gabriele.

      Beh…bisogna essere più chiari, lo dici tu e condividiamo, non volevamo tediarci di “metodoligia politica”
      Scusa l’imprecisione ma si trattava di Rifondazione Comunista, il succo era dire che la stessa Sinistra si spacca come la Destra, per cercare tra gli uni e gli altri di trovare la soluzione migliore o più vantaggiosa, non è detto però che sia quella che garantisce il giusto metodo per il cambiamento.

      Qui ognuno ha la sua idea personale, ed è ovvio che la sostenga.
      Appoggiare idee, non vuol dire appoggiare figure o partiti.
      Questo per dire che nel momento in cui saremo dentro al Consiglio sosterremo le idee in cui crediamo, ma per un eventuale ballottaggio, questa Lista Civica non appoggerà nessuno, e dentro le urne ognuno voterà secondo la propria coscienza.

  5. Gabriele scrive:

    Ciao, avrei un’altra domanda. Per quanto riguarda le prossime elezioni. Supponiamo che la vostra lista riesca a raccogliere un buon numero di voti e che si vada al ballottaggio tra Malpezzi e Minardi. E supponiamo che i vostri voti siano determinanti. Mi chiedo e chiedo a voi, in caso di ballottaggio quale dei due candidati vorreste sostenere? Ne avete già parlato tra voi? Grazie e buon lavoro. Gabriele

    • Fatti Sentire scrive:

      Noi faremo la nostra strada tenendoci fuori da logiche dei partiti o dei compromessi elettorali..
      Speriamo che la gente, anziché inseguire facili promesse (che non saranno poi mantenute) ci dia la necessaria fiducia, ed in un vortice di entusiasmo essere uno dei due contendenti (inverosimile, ma meglio sognare).
      In una città dove: Laboratorio Faenza se avesse perso le primarie non avrebbe appoggiato De Tollis; dove parte del PD che ha perso le primarie parla di appoggiare il candidato delle Destre; l’UDC si è spaccata in tre tronconi; Sinistra e libertà in due; Italia dei Valori non sa dove andare; metà del direttivo PDL se n’è andato; tu chiedi un’ipotesi di schieramento a noi, che vogliamo dare voce a chi di QUESTA politica non vuole più saperne?
      Pensiamo, nella migliore delle ipotesi, che si possa appoggiare le idee che condividiamo, perchè giuste e di interesse comune, non altro.
      The answer, my friend, is blowing in the wind.

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