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FATTI SENTIRE

Lista Civica per Faenza

Acqua

Questa è la versione integrale del nostro programma,  in fondo potete commentare e/o lasciare la vostra opinione per aiutarci a migliorare le nostre proposte…

Ambiente

Acqua, Bene pubblico

Acqua mia: buona, pulita, economica. Diritto all’acqua pubblica. Occorre che l’acqua ritorni ad essere un patrimonio pubblico, un diritto a tutti gli effetti. Crediamo fermamente ad un‘idea di pubblico in grado di erogare servizi efficienti. La privatizzazione dell’acqua non è una soluzione accettabile dal punto di vista politico, sociale, economico, ambientale ed etico. Non è ammissibile considerare l’acqua come fonte di profitto. L’acqua è un risorsa per tutti gli esseri viventi del pianeta. Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.  Chiediamo che nelle bollette dell’acqua siano considerati gratuiti almeno 15 metri cubi all’anno per persona e non per contatore. A tal fine nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni sarà obbligatorio il doppio circuito: uno per l’acqua potabile per gli usi alimentari e uno per l’acqua non potabile per gli altri usi. Inoltre sarà incentivato l’uso di acqua piovana per gli sciacquoni dei servizi igienici e andranno previste obbligatoriamente le vasche di accumulo delle acque piovane. Andranno incentivati, ove possibile, gli impianti di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque reflue. La gestione del servizio idrico deve essere realizzata senza finalità lucrative, deve perseguire finalità di carattere sociale ed ambientale. Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture costituiscono il capitale necessario ed indispensabile per lo svolgimento di un pubblico servizio e sono proprietà degli enti locali, i quali non possono cederli. Essi, pertanto, sono inalienabili e gravati dal vincolo perpetuo di destinazione ad uso pubblico. Verrà valutata la revisione complessiva delle convenzioni con i soggetti operanti nei settori di competenza, senza escludere un eventuale mancato rinnovo delle stesse o nuove stipulazioni con soggetti diversi ed eticamente orientati. Per ridurre il consumo di bottiglie di acqua minerale, proporre la costruzione di alcune ‘case dell’acqua’, da inserire in alcune zone della città, con un contratto per l’uso esclusivo dell’ ”acqua di Ridracoli” pura e gratuita. Ridracoli è stato un costo–investimento pubblico e deve, come servizio pubblico, erogare un diritto fondamentale quale è l’acqua.
Proponiamo alcune azioni quali:

  • ristrutturazione della rete idrica per ridurne le perdite con gare d’appalto a ditte che lavorano sul modello delle ESCO (vedi programma Energia);
  • rilevazione semestrale inquinamento corsi d’acqua nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti;
  • obbligatorietà di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale;
  • promozione detersivi a basso livello di inquinamento;
  • organizzazione di incontri nelle scuole per sensibilizzare gli studenti al risparmio idrico.

4 commenti a “Acqua”

  1. Stefano B scrive:

    Ho da sempre un’idea sulla distribuzione dell’acqua su 2 o forse anche 3 reti, quindi bene l’idea del doppio circuito. Ma siamo pronti? Quali caratteristiche avrebbe l’acqua che definite non potabile? Parlo di durezza, limiti di carica batterica, ferro….ecc..
    Ovviamente avrete pensato a due contatori e a due costi diversificati!

    ps L’acqua che sale e scende la penisola sui TIR la ritengo una delle massime fesserie italiane! a 360°

    • Fatti Sentire scrive:

      Doppio circuito nel senso che uno è per le acque di recupero, intese come acque piovane e quindi da destinare ai servizi ed uno per la potabile.
      Oltre che assurdo vedere camion che portano a spasso acqua che a noi giunge potabile in casa è ridicolo, tanto quanto avere acqua potabile in bagno o per annaffiare le piante.
      In effetti la doppia rete non e’ immediatamente praticabile, è un progetto costoso ed attuabile con certi criteri.
      Ci vuole tempo e deve far parte dello sviluppo responsabile del piano urbanistico.
      Per quanto riguarda l’altra specificazione acqua per altri usi e acqua per gli sciacquoni le abbiamo impaginate male, vogliono dire la stessa cosa.
      Grazie dell’attenzione

  2. Barbara G. scrive:

    “Per ridurre il consumo di bottiglie di acqua minerale, proporre la costruzione di alcune ‘case dell’acqua’, da inserire in alcune zone della città, con un contratto per l’uso esclusivo dell’ ”acqua di Ridracoli” pura e gratuita.”

    Nel frattempo perché non pubblicizzare le fonti d’acqua già a disposizione? Sarebbe un buon incentivo creare una mappa delle “fontanelle ” già accessibili in città e fuori città, con relativa analisi dell’acqua e dichiarata potabilità. Qualche bottiglia di vetro e il privilegio di bere o offrire acqua di fonte.
    Noi lo facciamo da anni e in casa nostra non esiste neanche il concetto di “comprare l’acqua”.

    Auguri e complimenti per quello che state realizzando.

    Barbara G.

    • Fatti Sentire scrive:

      Anche per noi, comprare acqua, appare ridicolo (per quanto in alcuni casi persone sono cotrette a farlo, per questioni di salute), ma il discorso è molto più ampio e meno semplice di come può sembrare. Le case dell’acqua sono da tempo oggetto di discussione, legate ad una sensibilizzazione delle persone al non utilizzo delle bottiglie di plastica (problema ambientale ed economico). Di certo l’acqua di Ridracoli non potrà mai essere concessa gratuitamente, perchè per giungere sino a noi deve usufruire di impianti che devono essere manutenuti. Quindi il comune dovrebbe sobbarcarsi comunque una spesa per averla, spesa casomai pattuita con gli enti competenti.
      All’acqua sarebbe il caso di dare il giusto valore, perchè gratis è impossibile averla, ma non può essere concessa a peso d’oro perchè di un privato, in questo caso è un abuso sulla vita di tutti!
      Creare una mappa con le fontanelle pubbliche è un’idea fattibile, ed eventualmente valutare, se poterne aumentare il numero. Soprattutto sensibilizzare le persone al risparmio ed incentivare il montaggio di depuratori casalinghi.

      Per ora grazie dell’aiuto.

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