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	<title>FATTI SENTIRE &#187; Sociale</title>
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	<description>Lista Civica per Faenza</description>
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		<title>Comunicato Stampa &#8211; Situazione OMSA</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
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Dopo oltre due anni dall’esplosione della crisi OMSA e dopo le vane promesse di ricerca di una ricollocazione produttiva del sito e, soprattutto, dei dipendenti, fatta a più riprese da una Proprietà che ora vuole mettere la pietra tombale dei licenziamenti sulla questione, sorprende che a Faenza la preoccupazione e la rabbia sembrino a carico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.silvanamura.it/wp-content/uploads/2010/05/boicott_omsa_2.jpg" alt="" width="484" height="150" /></p>
<p>Dopo <strong>oltre due anni</strong> dall’esplosione della crisi OMSA e dopo le vane promesse di ricerca di una ricollocazione produttiva del sito e, soprattutto, dei dipendenti, fatta a più riprese da una Proprietà che ora vuole mettere la <strong>pietra tombale dei licenziamenti sulla questione</strong>, sorprende che a Faenza la preoccupazione e la rabbia sembrino a carico <strong>dei soli dipendenti OMSA</strong> che ora si trovano sull’orlo del baratro. <strong>La maggioranza delle forze politiche non ha nemmeno il coraggio di schierarsi ufficialmente per <span style="font-size: large;">il boicottaggio dei prodotti OMSA.</span></strong> <span id="more-4113"></span>Quasi <strong>un anno</strong> è passato anche dall’unanime approvazione della mozione<strong> “OMSA, non molliamo” </strong>(versione <strong>addolcita</strong> di quella precedentemente presentata da Fatti Sentire), che impegnava l’Amministrazione ad una <strong>pressione continua</strong> sul gruppo Grassi ed alla ricerca attiva di soluzioni alternative. A quanto ci è dato di sapere sembra che <strong>nulla di concreto</strong> sia in vista, né in una direzione né nell’altra. Ribadiamo che parallelamente alla ricerca di una problematica <strong>riconversione globale del sito</strong> con automatico <strong>reimpiego dei dipendenti</strong>, anche soluzioni alternative di frammentazione e cessione parziale del sito (a condizioni agevolate) devono essere promosse, fatta salva la <strong>salvaguardia del ruolo prevalentemente produttivo</strong>. Vorremmo poi riservare un appunto al nostro sindaco<strong> Malpezzi</strong>, cui viene attribuita l’affermazione <em>“non esistono leggi che disincentiv</em><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>ino le delocalizzazioni e tutelino il Made in Italy”</em>, della serie <strong>“la colpa è sempre degli altri”</strong>; se queste leggi non esistono, ma se ne sente il bisogno, bisogna anzitutto che chi siede ai tavoli istituzionali <strong>si batta tenacemente</strong> e chieda con convinzione, come noi abbiamo già fatto nella platea del Consiglio Comunale, <strong>che queste  leggi vengano immediatamente scritte.</strong></span><strong> Chi lo dovrebbe fare, altrimenti?</strong> Come cita la frase di E. Burke, ispiratrice della nostra Lista: <strong>“Nessuno fece errore più grande di colui che non fece nulla pensando di poter fare ben poco&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Vincenzo Barnabè</strong><br />
<strong>Maurizio Montanari</strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/297755890270427/">Partecipa</a> all&#8217;evento &#8220;Mai più OMSA&#8221; su Facebook</p>
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		<title>Interpellanza &#8211; Le due sezioni di scuola materna al Gulli devono essere PUBBLICHE e&#8230; APERTE!</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 11:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[interpellanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo presentato una interpellanza, che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Lunedi 28 Novembre, riguardo al fatto, appreso sui giornali locali, che la fondazione Marri Sant&#8217;Umiltà si sia autonomamente proposta per la gestione delle due sezioni di scuola materna che si sta cercando di avviare nelle aule della scuola primaria Gulli. Abbiamo rivolto alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pdtigullio.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/Amo_scuola_pubblica_grande1.jpg" alt="" width="302" height="235" />Abbiamo presentato una <strong>interpellanza</strong>, che verrà discussa nel prossimo <a href="http://www.comune.faenza.ra.it/Faenza-informa/Consiglio-Comunale-in-diretta-con-streaming">Consiglio comunale di Lunedi 28 Novembre</a>, riguardo al fatto, appreso sui giornali locali, che la fondazione <strong>Marri Sant&#8217;Umiltà</strong> si sia <strong>autonomamente proposta per la gestione delle due sezioni di scuola materna</strong> che si sta cercando di avviare nelle aule della scuola primaria <strong>Gulli. </strong>Abbiamo rivolto <strong>alcune domande</strong> all&#8217;amministrazione, in primo luogo<strong> se ritiene opportuno che una fondazione privata prenda in gestione una parte di scuola pubblica</strong>. Noi crediamo di no. <span id="more-3982"></span>Fatti Sentire è l&#8217;<strong>unica forza politica</strong> che abbia preso posizione al  fianco di <strong>dirigenti, insegnanti e genitori </strong>su questa <strong>scandalosa</strong> vicenda,  in cui brillano per il loro <strong>silenzio</strong> la Giunta (Assessore Campodoni e  Sindaco in testa) e tutti gli altri partiti&#8230; chissà perché&#8230; Non dimentichiamoci che il diritto all&#8217;istruzione è un <strong>valore assoluto, da garantire sempre e comunque</strong>, e che le scuole statali versano già in una situazione<strong> drammatica</strong>, a causa dei tagli apportati a  tale settore. Come diceva <strong>Piero Calamandrei:</strong> <em>“rendiamoci ben conto che mentre la scuola pubblica è espressione di unità, di coesione, di uguaglianza civica, la scuola privata è espressione di varietà, che può voler dire eterogeneità di correnti decentratrici”.</em></p>
<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/11/Interpellanza-scuola-Gulli.pdf">Qui</a> trovate il testo del documento.</p>
<p><em>Aggiornamento</em> <em>- risposta all&#8217;interpellanza</em></p>
<p>Qui sotto potete vedere il <strong>video</strong> del Consiglio comunale con la lettura della nostra interpellanza e la risposta dell&#8217;Assessore <strong>Campodoni </strong>(<a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/12/interpellanza.pdf">qui</a> trovate anche il relativo stralcio del verbale scritto della seduta consiliare). Risposta che <strong>non</strong> ci ha assolutamente soddisfatto. Noi facciamo una <strong>netta</strong> <strong>distinzione</strong> tra scuola pubblica e privata. La Campodoni parla di statale e paritaria, ritenendo pubblica anche quest&#8217;ultima. Per lei l&#8217;affidamento delle due sezioni alla fondazione Marri sarebbe la <strong>soluzione</strong>. Noi, invece, riteniamo <strong>inaccettabile</strong> l&#8217;affidamento della gestione di un pezzo di scuola pubblica ai privati. <strong>La fondazione riceve già 500 mila euro dal Comune</strong> per il lavoro che svolge nei suoi spazi. Certo dobbiamo <strong>garantire</strong> il servizio scolastico ai bambini esclusi, ma le dirigenti scolastiche hanno <strong>già indicato</strong> i possibili percorsi in questo senso.</p>
<p><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="468" height="282" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=comunedifaenza&amp;clip=pla_f2aee71a-4a7d-4291-bf71-db24f5061efb&amp;autoPlay=false" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="282" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=comunedifaenza&amp;clip=pla_f2aee71a-4a7d-4291-bf71-db24f5061efb&amp;autoPlay=false" wmode="transparent" name="lsplayer" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Tariffe nidi d’infanzia: ingiustizia “di fatto”</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Consiglio Comunale del 17 maggio si è discussa e votata la delibera riguardante il nuovo sistema tariffario per i nidi d’infanzia. Tutti ben sappiamo come i posti in queste strutture, soprattutto in quelle convenzionate, siano in numero nettamente inferiore alle richieste dei cittadini ed allo stesso modo ben conosciamo il difficile momento delle finanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Georgia,serif;">Nel Consiglio Comunale del 17 maggio si è discussa e votata la delibera riguardante il nuovo sistema tariffario per i nidi d’infanzia</span><span style="font-family: Georgia,serif;">. Tutti ben sappiamo come i posti in queste strutture, soprattutto in quelle convenzionate, siano in numero nettamente inferiore alle richieste dei cittadini e</span><span style="font-family: Georgia,serif;">d allo stesso modo ben conosciamo il difficile momento delle finanze pubbliche. <span id="more-3463"></span>Per questo motivo, in Commissione IV, così come in aula, il nostro giudizio sul nuovo sistema tariffario a tre fasce fisse e calcolo personalizzato delle restanti quote in base al reddito ISEE, ci vedeva non contrari, in quanto sembrava denotare, a nostro parere, un lavoro eseguito con impegno per ricercare criteri di apparente equità e per rendere disponibili fondi utili all’aumento del numero dei posti convenzionati; questo fatte salve le nostre osservazioni sulla opportunità di non toccare la fascia minima, di rendere gratuito l’accesso ai portatori di handicap e di tenere conto delle situazioni di quei genitori che, in corso di anno d’iscrizione dei figli, si trovassero a finire in cassa integrazione. Su questi punti ci era sembrato in commissione che l’Assessore Campodoni fosse disponibile ad apportare modifiche che poi non ci sono state. Quello che però ci ha fatto veramente infuriare è stata una palese ingiustizia che abbiamo scoperto nel meccanismo di definizione de</span><span style="font-family: Georgia,serif;">l parametro ISEE. Il parametro ISEE è in pratica un indicatore del livello di benessere delle famiglie, che tiene conto ovviamente dei redditi dei genitori conviventi, del patrimonio, della presenza di eventuali mutui, del nucleo famigliare, ecc&#8230; Ebbene, un fattore molto importante, perché sintomo di ovvio disagio per la famiglia è lo stato di famiglia monoparentale, cioè quella famiglia in cui il genitore affidatario è unico genitore, o vedovo, o legalmente separato, o divorziato, o separato da coppia di fatto. Ed è proprio su quest’ultima categoria che scopriamo il misfatto: per il Comune di Faenza i redditi di una coppia di fatto separata vengono comunque sommati e considerati entrambi nel reddito del genitore affidatario in quanto, udite udite, parole della nostra Amministrazione: “spesso ci sono coppie che dichiarano residenze diverse per pagare di meno”. Quindi </span><span style="font-family: Georgia,serif;">se sei coppia di fatto, da noi come ovviamente nel resto di questo ipocrita Paese, non hai i diritti che spettano alle coppie “ufficializzate”, ma nel comune di Faenza, se non sei più una coppia vieni considerato ancora tale ai fini ISEE&#8230; </span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>perchè non si sa come verificare il contrario!</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;"> Abbiamo opinato che in tutti i comuni più importanti della zona (Bologna, Imola, Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna, Lugo) questo non accade; l’Assessore Campodoni ci ha risposto che però a Modigliana ed Alfonsine fanno come a Faenza&#8230; In seguito alla reiterazione di questa palese ingiustizia</span><span style="font-family: Georgia,serif;">, che va a colpire persone che spesso non vedono nemmeno corrisposti gli abituali vitalizi ricevuti da separati e divorziati, il nostro voto non poteva che essere contrario e la nostra indignazione altissima, per l’ennesima decisione tipica di una </span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>politica</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;"> </span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>ingiusta</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;">, capace solo di </span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>vessare i deboli e gli onesti</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;">, quando non sa (o non vuole) perseguire i disonesti.</span></p>
<p lang="zxx">
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		<title>Interpellanza &#8211; Centro occupazionale per disabili &#8220;La Serra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 12:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Solidarietà sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[In merito alla notizia relativa alla chiusura del centro occupazionale per disabili, la Lista Civica Fatti Sentire si fa portavoce di un’interpellanza per conto del Comitato dei genitori &#8220;La Serra&#8221;, condividendone la gravissima preoccupazione per il futuro di una struttura che per i loro fragili figli rappresenta da molti anni un punto di riferimento imprescindibile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://2.bp.blogspot.com/_vvkYqHTbedw/S_ZRTqgfNgI/AAAAAAAAAD0/jQIZ677ZIRM/s320/3.jpg" alt="" width="138" height="110" />In merito alla <a href="http://faenzanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&amp;id_blog_post=7327">notizia</a> relativa alla <span style="font-size: medium;"><strong>chiusura del centro occupazionale per disabili</strong></span>,<span style="font-family: Georgia,serif;"> la Lista Civica </span><span style="font-family: Georgia,serif;">Fatti</span><span style="font-family: Georgia,serif;"> Sentire si fa <strong><span style="font-size: medium;">portavoce</span></strong> di un’interpellanza per conto del <strong>Comitato dei genitori</strong> <strong>&#8220;La Serra&#8221;, </strong>condividendone la <strong>gravissima preoccupazione </strong>per il futuro di </span><span style="font-family: Georgia,serif;">una struttura che per i loro fragili figli rappresenta da molti anni <strong>un punto di riferimento imprescindibile</strong>. <a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/05/Interpellanza-centro-protetto-La-Serra.pdf">Qui </a>trovate il testo del documento, che sarà presentato <strong>Martedi 17 Maggio</strong>, durante il prossimo Consiglio comunale.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>Aggiornamento &#8211; Risposta all&#8217;interpellanza</em></span></p>
<p><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="468" height="282" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=comunedifaenza&amp;clip=pla_8214742a-21e2-4a51-9bab-31baee08d522&amp;autoPlay=false" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="282" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=comunedifaenza&amp;clip=pla_8214742a-21e2-4a51-9bab-31baee08d522&amp;autoPlay=false" wmode="transparent" name="lsplayer" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>La nostra interpellanza, o meglio, l&#8217;interpellanza dei genitori dei  frequentatori della Serra, <strong>ha purtroppo rimbalzato contro un muro di  ottusa risolutezza</strong> da ragionieri innalzato da Sindaco ed  Amministrazione, che conta alla Serra 14 assistiti, vede che tra le  altre strutture del territorio ci sono liberi i 14 posti occorrenti e..  voilà,<strong> i conti tornano.</strong> I colloqui tra i genitori e l&#8217;amministrazione,  avvenuti in seguito, non hanno portato a <strong>nessun</strong> miglioramento della  situazione. Ci piacerebbe fare una cosa che la tutela della privacy,  ovviamente, non consente: pubblicare un profilo con la storia e la  situazione personale e famigliare di ognuna di queste persone, per far  capire di quali specifiche situazioni stiamo parlando; cosa che,  temiamo, i nostri amministratori<strong> non sappiano affatto</strong>, o non vogliano  sapere. Leggiamo poi (e ce lo dicono a titolo di tranquillizzazione??!!) che  il centro non chiuderà, ma come noi e le famiglie avevamo già  subodorato, <strong>sarà dato in gestione all&#8217;ANFFAS</strong>. E questo cosa vuol dire?  Che quest&#8217;associazione (contro cui non abbiamo nulla, ci mancherebbe) ha  più bisogno? O costa meno? O è più vicina all&#8217;Amministrazione? E perché chiediamo, non poteva essere quest&#8217;ultima ad appoggiarsi ad  altre strutture? Probabilmente anche qui ci sono specificità che vanno  tenute in conto, ma capite che <strong>la situazione è proprio poco trasparente e  l&#8217;aria, nella Serra, è sempre più pesante.<a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/06/verbale-risposta-interpellanza-la-serra.pdf"> </a></strong><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/06/verbale-risposta-interpellanza-la-serra.pdf">Qui</a> trovate il verbale della seduta consiliare con la <strong>risposta</strong> del Sindaco Malpezzi alla nostra interpellanza (e a quella sullo stesso tema del consigliere Bucci dell&#8217;UDC). Qui sopra potete vedere il relativo <strong>video</strong>.</p>
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		<title>Convocazione, commissioni consiliari</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2010/10/convocaczione-commissioni-consiliari/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 09:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli comunali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Convocazione commissione II &#8220;Attivià economiche&#8221;, per Giovedì 4 Novembre; ore 17.00.
Convocazione commissione III &#8221; Ambiente e assetto del territorio&#8221;, per Giovedì 4 Novembre, ore 18.00.
Convocazione commissione V &#8221; Servizi sociali e sanità&#8221;, per Venerdì 5 Novembre ,ore 16.45
Passate parola e&#8230;Fatevi sentire!!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/10/commissione-II2.pdf">Convocazione commissione II &#8220;Attivià economiche&#8221;, per Giovedì 4 Novembre; ore 17.00.</a></p>
<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/10/commissione-III1.pdf">Convocazione commissione III &#8221; Ambiente e assetto del territorio&#8221;, per Giovedì 4 Novembre, ore 18.00.</a></p>
<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/10/commissione-v.pdf">Convocazione commissione V &#8221; Servizi sociali e sanità&#8221;, per Venerdì 5 Novembre ,ore 16.45</a></p>
<p><strong>Passate parola e&#8230;<span style="color: #3366ff;">Fatevi sentire!!!</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuovo dirigente dell’Istituto Comprensivo Europa</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 22:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’anno scolastico 2010-2011 è stato caratterizzato nella nostra città, oltre che per i prevedibili devastanti effetti della riforma Gelmini e per la vittoriosa battaglia per il mantenimento della sezione musicale alle Strocchi, anche per il cambio della guardia alla guida dell’Istituto Comprensivo Europa che comprende, oltre all’omonima Scuola secondaria di primo grado, le Scuole primarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/09/scuole1.gif" alt="" width="394" height="300" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">L’anno scolastico 2010-2011 è stato caratterizzato nella nostra città, oltre che per i prevedibili devastanti effetti della riforma Gelmini e per la vittoriosa battaglia per il mantenimento della sezione musicale alle Strocchi, anche per il cambio della guardia alla guida dell’Istituto Comprensivo Europa <span id="more-2271"></span>che comprende, oltre all’omonima Scuola secondaria di primo grado, le Scuole primarie “Don Milani” e “Gulli” e le Scuole dell’infanzia “Il Panda” ed “Arcobaleno”. Dopo i molti anni della spesso controversa Presidenza Dari, si sperava proprio in una guida finalmente cristallina, per dare nuova spinta e serenità a questo istituto (che già si trova a dover fare i conti con un esoso padrone di casa). Siamo rimasti pertanto estremamente stupiti leggendo l’articolo uscito su di un quotidiano locale lo scorso 3 settembre, in cui si diceva che la nuova Dirigente Serafina Scerra risulterebbe indagata a Crotone (dove in precedenza ricopriva analoga carica di dirigente scolastico) per abuso d’ufficio, nell’ambito di un’inchiesta su forniture di materiali ad istituti scolastici, e, sempre secondo la stampa, risulterebbe inoltre iscritta alla loggia massonica “Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile Massoneria Universale di Rito scozzese antico ed accettato discendenza Piazza del Gesù”. Sappiamo che la nomina spetta all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, sulla base di criteri di base dettati dal Ministero, ma siamo rimasti profondamente sorpresi che  questa tuttaltro che irrilevante notizia non sia stata ripresa dalle altri organi d’informazione, né, soprattutto, commentata in alcun modo dalle </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>Istituzioni scolastiche e politiche locali</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Premettiamo, concetto </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>fondamentale</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">, che la Signora Scerra, come </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>qualunque</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> cittadino italiano è per noi, in riferimento ai fatti su cui si sta indagando, innocente fino al giorno in cui un tribunale non dovesse emettere un verdetto di colpevolezza e prendiamo anche atto che la loggia massonica a cui risulterebbe iscritta non è una loggia segreta e quindi per la legge italiana la partecipazione alla medesima non costituisce reato; abbiamo però delle fortissime perplessità sull’</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>opportunità</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> di questa nomina, avvenuta, ricordiamolo, quando l’indagine era già avviata e di pubblica conoscenza. Forse si poteva procedere in modo maggiormente prudente, come ad esempio tenere la nomina in “stand-by”, fino all’avvenuto chiarimento della posizione del dirigente.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Inoltre, per la visione che noi abbiamo della società, per il nostro amore per la trasparenza e per il rifiuto di forme di aggregazione che spesso hanno generato situazioni quantomeno poco chiare, non riteniamo sicuramente ideale che un iscritto a loggia massonica  detti le linee didattiche e culturali che andranno a formare i nostri figli.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Di liberi muratori alla scuola Europa avremo forse presto bisogno, ma per ben altri compiti.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>Lista Civica <span style="color: #3366ff;">Fatti Sentire</span></strong></span></span></p>
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		<title>Iniziativa “Ospedali Amici dei bambini”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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“Il latte materno è l&#8217;alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati.   In quanto tale è perfetto: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d&#8217;acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.terranauta.it/foto/allattamento1266854212.jpg" alt="" width="306" height="205" /></p>
<p><em>“Il latte materno è l&#8217;alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati.   In quanto tale è perfetto: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d&#8217;acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie.”</em> Così si apre la pagina che il <a href="http://www.unicef.it/doc/148/ospedali-amici-dei-bambini.htm">sito di UNICEF</a> dedica alla campagna<strong> “Ospedali amici dei bambini&#8221;</strong> (“Baby Friendly Hospital Initiative&#8221; – BFHI) lanciata nel 1992 con l’OMS con la promulgazione di apposite linee guida, <strong>per promuovere l’allattamento al seno</strong> e contrastare la devastante diffusione dei surrogati di latte materno, causa di enormi danni, soprattutto nei Paesi sottosviluppati. <span id="more-1960"></span>In questi anni 19.000 ospedali nel mondo hanno aderito all’iniziativa ed ottenuto la certificazione di “Ospedale amico dei bambini”; di questi solo 21 sono in Italia e <strong>nessuno</strong> nella nostra Regione.  Per questo motivo è nata l’iniziativa di un gruppo di madri che hanno deciso di indire una petizione a favore dell’iniziativa, che durante la prima settimana di Ottobre, settimana mondiale dell&#8217;allattamento  verra presentata  ai Responsabili dell’ASL di Ravenna e degli ospedali di Faenza, Lugo e Ravenna a cui si chiederà di aderire.<strong> La Lista Civica Fatti Sentire appoggia pienamente quest’iniziativa</strong> ed invita tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione ed a esercitare tutte le pressioni possibili sulla Struttura Sanitaria al fine di ottenerne l’adesione al progetto.</p>
<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/08/amico-dei-bambini.pdf">Questo</a> è il documento da sottoscrivere, arrivato alla mail del nostro gruppo di lavoro <em>“servizi sociali e sanità”.</em></p>
<p>Crediamo siano indiscutibili i benefici che porta l&#8217;allattamento al seno,  sia  per il bambino in termini nutrizionali, sia per l&#8217;importanza del rapporto madre figlio nei primi mesi di vita di un neonato e sia in termini sociali, ambientali ed economici. Proprio per questo sosteniamo questo tipo di iniziative, ma crediamo anche che le madri,  i figli e l&#8217;alimento che li unisce fin dai primi giorni di vita, vadano protetti in tutti modi possibili dall&#8217;inquinamento ambientale che ci circonda.</p>
<p><strong>L&#8217;attenzione su tali argomenti, da parte degli organi d&#8217;informazione è vergognosamente silente</strong>.  Parlare della contaminazione del latte materno da parte di sostanze inquinanti, tossiche e pericolose vuol dire affrontare un argomento che fa venire i brividi al solo pensiero, tanto è lo sgomento che suscita in qualunque persona dotata di un minimo di sensibilità e buon senso.  Leggete a riguardo <a href="http://www.terranauta.it/a1849/salute_e_alimentazione/latte_materno_diossine_e_pcb.html">questo</a> articolo della Dott.sa <strong>Patrizia Gentilini </strong>(Oncoematologa ISDE Forlì &#8211; Associazione Medici per l’Ambiente)</p>
<p><strong>Passte parola e&#8230; <span style="color: #3366ff;">FATEVI SENTIRE!!!<span style="background-color: #3366ff;"> </span></span></strong></p>
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		<title>Appuntamento a Faenza sulla pratica del &#8220;Cohousing&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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Un bell&#8217;appuntamento sulla pratica del &#8220;Cohousing&#8221;, organizzato dall&#8217;Associazione di Cuori.
Cohousing: c´era&#8230;una svolta
Il punto della situazione sull&#8217;esperienza faentina in un incontro pubblico con ospiti internazionali.
È passato poco più di un anno da quando i promotori del Progetto &#8220;Ciôhousing&#8221; hanno lanciato il loro appello in una Sala delle Associazioni gremita di curiosi ed interessati: ora si avvicina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/05/cartola-Cohonferenza_okLow51.pdf"><em><img src="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2010/05/cartola-Cohonferenza_okLow1.jpg" alt="" width="422" height="597" /></em></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: medium;"><em>Un bell&#8217;appuntamento sulla pratica del &#8220;Cohousing&#8221;, organizzato dall&#8217;Associazione di Cuori.</em><br />
<span style="font-size: large;"><strong>Cohousing: c´era&#8230;una svolta</strong></span></span></p>
<p>Il punto della situazione sull&#8217;esperienza faentina in un incontro pubblico con ospiti internazionali.<span id="more-1585"></span></p>
<p><em>È passato poco più di un anno da quando i promotori del Progetto &#8220;Ciôhousing&#8221; hanno lanciato il loro appello in una Sala delle Associazioni gremita di curiosi ed interessati: ora si avvicina il momento del grande passo, abbandonare la teoria per cimentarsi (e &#8220;cementarsi&#8221;) nella pratica.</em></p>
<p><em>Sta per partire infatti il primo &#8220;cantiere&#8221; che coinvolge circa una decina di famiglie interessate alla creazione di un cohousing in campagna, nei dintorni di Faenza. E anche in corso di costituzione un gruppo d&#8217;acquisto/affitto in città.</em></p>
<p><em>Ma a dimostrazione del fatto che il cohousing non risponde solamente ad un&#8217;esigenza abitativa ma è una prospettiva culturale, un modo di interpretare l&#8217;essere &#8220;individui sociali&#8221; in maniera solidale e relazionale, le famiglie che stanno dando vita al Progetto &#8220;Ciôhousing&#8221; vogliono rilanciare il dibattito.</em></p>
<p>Lo faranno in un incontro pubblico che si terrà a Faenza presso la <strong>Sala del Consiglio Comunale &#8220;Enrico De Giovanni&#8221; il 27 maggio alle ore 20.30</strong>.</p>
<p>Parteciperanno:<br />
<strong>Matteo Mammini</strong>, assessore all&#8217;urbanistica e politiche territoriali, edilizia privata;</p>
<p><strong>Matthieu Lietaert</strong>, autore belga del saggio-reportage &#8220;Cohousing e condomini solidali&#8221; e ricercatore presso l&#8217;EUI-Istituto Universitario Europeo di Fiesole;</p>
<p><strong>Andrea Venturelli</strong>, promotore del gruppo Ciohousing di Faenza ;</p>
<p><strong>Paolo Rava</strong>, architetto e docente presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.</p>
<p>Durante la serata verranno presentati, tra narrazioni e suggestioni dal globale al locale, tutti gli aspetti che fanno del cohousing un&#8217;esperienza pervasiva ed entusiasmante: dalla quotidianità domestica all&#8217;interno di una rete di famiglie solidali tra loro, alla possibilità di ammortizzare i costi &#8211; e l&#8217;impegno &#8211; di scelte di vita sostenibile e responsabili (dalle energie rinnovabili alla bioarchitettura, passando per la condivisione di mezzi fino all&#8217;autoproduzione); dai bisogni tipici e caratteristici di esperienze di questo tipo, fino alle opportunità in altro modo difficilmente sfruttabili.</p>
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