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	<title>FATTI SENTIRE &#187; Rassegna stampa e web</title>
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	<description>Lista Civica per Faenza</description>
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		<title>Strategia Rifiuti Zero a Presa Diretta. E Faenza?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ritorniamo a parlare di Strategia Rifiuti Zero segnalandovi la puntata di Presa Diretta, programma televisivo condotto da Riccardo Iacona su Rai 3, andata in onda Domenica 22 Gennaio, in cui  è stato trattato proprio questo tema, che per la nostra Lista Civica è di assoluta importanza.
Qualche mese fa infatti abbiamo lanciato una campagna di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="468" height="282" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AXgBS9i8-sI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="282" src="http://www.youtube.com/v/AXgBS9i8-sI"></embed></object></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Ritorniamo a parlare di <strong>Strategia Rifiuti Zero</strong> segnalandovi </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-4370e43c-2c86-4df0-8297-fd98cc016920.html"><span style="font-family: Georgia, serif;">la puntata di Presa Diretta</span></a></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;">, programma televisivo condotto da <strong>Riccardo Iacona</strong> su Rai 3, andata in onda Domenica 22 Gennaio, in cui  è stato trattato proprio questo tema, che per la nostra Lista Civica è di <strong>assoluta importanza.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Qualche mese fa infatti abbiamo lanciato una </span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.faenzafattisentire.it/2011/01/faenza-a-rifiuti-zero/"><span style="font-family: Georgia, serif;">campagna di sensibilizzazione</span></a></span></span><span style="font-family: Georgia, serif;"> sulla Strategia Rifiuti Zero, basata sull&#8217;<strong>informazione</strong> via web, sul <strong>contatto diretto</strong> con il cittadino tramite l&#8217;organizzazione di <strong>serate a tema e banchetti informativi</strong> in piazza. Il tutto accompagnato da un <strong>concreto lavoro di proposta all&#8217;interno del Consiglio comunale</strong><span id="more-4163"></span> tramite la presentazione di una sequenza di documenti (mozioni, odg, ecc&#8230;) volti a <strong>spingere</strong> l&#8217;amministrazione faentina in questa direzione. Purtoppo però, fino ad ora, la nuova giunta <strong>sembra non percepire o gradire</strong> questo tipo di politiche ambientali/culturali, nonostante, in campagna elettorale prima e nelle linee programmatiche poi, ne avesse fatto <strong>una bandiera da sventolare</strong>, evidentemente <strong>solo</strong> per aquisire consensi in un momento dove tutti a parole sono virtuosi, ma in concreto, purtroppo, le  parole rimangono tali.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Rimarchiamo questo perchè il tema è più che mai <strong>attuale</strong>, nella puntata di Presa Diretta si evidenzia come la corrente raccolta  dei rifiuti ordinaria, con <strong>cassonetti stradali</strong>, a Roma come a Faenza, <strong>non sia assolutamente efficace</strong> per raggiungere le percentuali di raccolta differenziata <strong>imposte </strong>dall&#8217;Europa. Emerge inoltre la <strong>po</strong></span><span style="font-family: Georgia, serif;"><strong>ca conoscenza</strong> e informazione dei pericoli per l&#8217;ambiente e le persone, lo spreco di risorse, denaro ed energia e <strong>l&#8217;assenza completa di intelligenza</strong> che c&#8217;è nel conferire i rifiuti in <strong>discarica</strong> o addirittura all&#8217;<strong>inceneritore</strong>. Il tutto condito da un palese meccanismo di <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong> di chi gestisce la raccolta dei rifiuti, che è quasi sempre la  <strong>medesima proprietaria</strong> di questi impianti di smaltimento, da noi e in buona parte dell&#8217;Emilia Romagna è la societa quotata in borsa <strong>Hera SPA</strong>&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Per arrivare ad una percentuale accettabile del 70% di rifiuti riciclati occorre senza alcun dubbio passare alla<strong> raccolta differenziata domiciliare porta a porta</strong>, come dimostrato anche sul  nostro territorio faentino nelle frazioni di <strong>Borgo Tuliero, Reda e Granarolo</strong>, dove si è passati subito al <strong>75%</strong> dopo il passaggio al PaP. Ma la raccolta differenziata porta a porta <strong>non</strong> può essere di certo incentivata da chi è proprietario di inceneritori e/o discariche, poiché gli stessi sono <strong>contrapposti</strong>, o funziona uno o funziona l&#8217;atro. Il concetto è semplice, <strong>i rifiuti sono la benzina degli inceneritori.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Fra la discarica ormai al collasso di Roma e la <strong>Tremonti di Imola</strong> non c&#8217;è tanta differenza, cambiano solo le dimensioni e i quantitativi, ma il procedimento, a dir poco stupido, è lo stesso, <strong>si accumula e si sotterra.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Emerge anche come la raccolta differenziata domiciliare sia<strong> assolutamente praticabile</strong> in città <strong>molto grandi</strong> e dense di abitazioni come ad esempio <strong>San Francisco</strong> in California. </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">La Strategia Rifiuti Zero, oltre al riciclo deve comprendere per forza altri concetti che stanno alla base di questa filosofia, <strong>il riuso e la RIDUZIONE </strong>dei rifiuti alla base, altro tema fondamentale </span><span style="font-family: Georgia, serif;">per migliorare la nostra qualità della vita risparmiando risorse e denaro.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;">Noi come Lista Civica Fatti Sentire e Movimento 5 Stelle <strong>continueremo a perseguire</strong> questo modo di pensare e di affrontare il tema rifiuti, sperando che <strong>prima che sia troppo tardi</strong> le amministrazioni, come quella manfreda, che si fanno gestire o si vogliono far gestire <strong>dalla SPA di turno</strong>, <strong>inizino veramente a preoccuparsi del bene comune</strong>, del futuro e della salute delle persone di cui sono <strong>responsabili</strong>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Moria di tortore: noi proseguiamo il lavoro</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2011/12/moria-di-tortore-noi-proseguiamo-il-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna:
Vi ricordate quando ci occupammo, ormai un anno fa, della sospetta moria di tortore nel faentino? (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/faenza-come-larkansas.html, poi ancora http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/moria-di-tortore-piu-regole-per-lo-stoccaggio-delle-biomasse.html)? Beh, noi abbiamo continuato a lavorare, anche lontano della luce dei riflettori&#8230; 
Nell&#8217;articolo sotto, tratto dal Resto del Carlino, compare anche una dichiarazione di Maurizio Montanari, consigliere della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito del <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/">Movimento 5 Stelle Emilia Romagna</a>:<br />
<em>Vi ricordate quando ci occupammo, ormai un anno fa, della sospetta moria di tortore nel faentino? (<a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/faenza-come-larkansas.html">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/faenza-come-larkansas.html</a>, poi ancora <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/moria-di-tortore-piu-regole-per-lo-stoccaggio-delle-biomasse.html">http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/01/moria-di-tortore-piu-regole-per-lo-stoccaggio-delle-biomasse.html</a>)? Beh, noi abbiamo continuato a lavorare, anche lontano della luce dei riflettori&#8230; </em><br />
Nell&#8217;articolo sotto, tratto dal Resto del Carlino, compare anche una dichiarazione di <strong>Maurizio Montanari</strong>, consigliere della <strong>Lista Civica 5 Stelle Fatti Sentire.</strong></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/tortore%20carlino.jpg"><img src="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/tortore%20carlino.jpg" alt="" width="500" height="698" /></a></p>
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		<title>Finalmente una sacrosanta verità</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2011/12/finalmente-una-sacrosanta-verita/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 23:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli comunali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>

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		<description><![CDATA[Raffaella Ridolfi (PDL) ieri sul Corriere Romagna: &#8220;Le posizioni politiche della lista civica legata al movimento 5 stelle sono lontane anni luce da quelle del Pdl. A noi è  politicamente improponibile e impensabile che si chieda di votarne un  esponente. Cosa che invece ha fatto la Lega pur essendo anch’essa non  certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.corriereromagna.it/sites/default/files/foto-articoli/2011/12/22/26254.jpg?1324551769" alt="" width="248" height="242" /><strong>Raffaella Ridolfi</strong> (PDL) ieri sul <a href="http://www.corriereromagna.it/faenza/2011-12-22/pdl-lega-%C2%ABnon-fate-le-vergini%C2%BB">Corriere Romagna</a>: <em>&#8220;Le posizioni politiche della lista civica legata al movimento 5 stelle sono lontane anni luce da quelle del Pdl. A noi è  politicamente improponibile e impensabile che si chieda di votarne un  esponente. Cosa che invece ha fatto la Lega pur essendo anch’essa non  certo convergente con le idee politiche del movimento.&#8221; </em></p>
<p><strong>Un pò di sane verità natalizie possono far solo bene al corpo e allo spirito&#8230;</strong><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Emilia Romagna, barricata bipartisan contro i tagli alla casta. A favore solo il Movimento 5 Stelle</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2011/12/emilia-romagna-barricata-bipartisan-contro-i-tagli-alla-casta-a-favore-solo-il-movimento-5-stelle/</link>
		<comments>http://www.faenzafattisentire.it/2011/12/emilia-romagna-barricata-bipartisan-contro-i-tagli-alla-casta-a-favore-solo-il-movimento-5-stelle/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 00:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>

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		<description><![CDATA[
In Emilia Romagna centrosinistra e centrodestra respingono la mozione,  Lega e Terzo Polo si astengono sulla proposta di riduzione dei costi  della politica attraverso il divieto di accumulare il doppio vitalizio.
Leggi sul sito del Fatto Quotidiano e sul sito del MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/casta_pp_er.jpg" alt="" width="491" height="240" /></p>
<p>In <strong>Emilia Romagna</strong> centrosinistra e centrodestra <strong>respingono</strong> la mozione,  Lega e Terzo Polo si <strong>astengono</strong> sulla proposta di <strong>riduzione dei costi  della politica</strong> attraverso il divieto di accumulare il doppio vitalizio.<br />
<em>Leggi sul sito del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/barricata-bipartisan-contro-tagli-alla-casta-votano-solo-movimento-stelle/179224/">Fatto Quotidiano</a> e sul sito del <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/vitalizi-i-consiglieri-si-considerano-cittadini-di-serie-a-i-lavoratori-sono-in-serie-c.html">MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Inizia il processo agli inceneritori di Forlì</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2011/11/inizia-il-processo-agli-inceneritori-di-forli/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Democrazia partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[
* tratto dal blog &#8220;Il giornale del Passatore&#8221; 1 &#8211; 2
&#8220;Alle ore 10 di questa mattina, venerdì 11 Novembre, è partito ufficialmente il processo alle Società Hera e Mengozzi SpA, che gestiscono i due impianti di incenerimento di Forlì, quello per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (potenzialità 120.000 tonn/anno, Hera SpA) e quello per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/126/410118686_ad728fafa7.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><em>* tratto dal blog &#8220;Il giornale del Passatore&#8221; <a href="http://www.ilpassatore.it/2011/11/06/inizia-il-processo-agli-inceneritori-di-forli/">1</a> &#8211; <a href="http://www.ilpassatore.it/2011/11/08/provincia-e-comune-di-forli-si-costituiscono-parti-civili-nel-processo-contro-hera-e-mengozzi/">2</a></em></span></p>
<p><em>&#8220;Alle ore 10 di questa mattina, venerdì 11 Novembre, è partito ufficialmente il processo alle Società Hera e Mengozzi SpA, che gestiscono i due impianti di incenerimento di Forlì, quello per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (potenzialità 120.000 tonn/anno, Hera SpA) e quello per lo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri (potenzialità 32.000 tonn/anno, Mengozzi SpA); ciò a seguito di decreto di rinvio a giudizio emesso il 26/05/2011 dalla Procura della Repubblica di Forlì. Al centro dei reati contestati vi è quello – ex 674 c.p. – relativo all’immissione in atmosfera di sostanze pericolose per la salute pubblica quali: polveri, composti organici totali, ossidi di azoto e acidi vari, fuori dai casi consentiti, perché i titoli abilitativi conseguiti dalle due Società sono, a parere della Pubblica Accusa, da considerarsi invalidi, nulli ed inefficaci.<span id="more-3947"></span></em></p>
<p><em>In altre parole, Hera SpA e Mengozzi SpA avrebbero esercitato l’attività di smaltimento di rifiuti urbani e speciali sulla base di autorizzazioni (Autorizzazione Integrata Ambientale AIA, Valutazione d’Impatto Ambientale VIA ed autorizzazione ex Art. 27 D.L.vo n.22/97) parziali (perché riferite solo a parti degli impianti) e viziate da una serie di illegittimità amministrative; tali autorizzazioni talvolta addirittura decadute. Inoltre Hera SpA e Mengozzi SpA avrebbero ottenuto le suddette autorizzazioni inducendo in errore i componenti della Giunta Provinciale ed il personale tecnico della medesima Amministrazione Provinciale (deputati alle procedure di autorizzazione), dichiarando la sussistenza dei requisiti e delle condizioni necessarie al rilascio delle autorizzazioni ed abilitazioni occorrenti.</em></p>
<p><em>A questo rinvio a giudizio si è giunti dopo che, nel dicembre del 2006, le Associazioni Ambientaliste WWF e Clan-Destino, assieme ad alcuni cittadini forlivesi, avevano depositato un esposto denuncia in cui si ipotizzavano una serie di violazioni delle vigenti normative sanitarie ed ambientali e dopo che, nella primavera del 2008, il GIP del Tribunale di Forlì aveva aperto la procedura di incidente probatorio per effettuare i dovuti approfondimenti e tutte le perizie finalizzate a capire se sussistevano gli elementi per portare a processo le due Società.</em></p>
<p><em>WWF e Clan-Destino hanno seguito passo dopo passo le varie tappe dell’incidente probatorio, assistite dagli Avvocati Roberto Roccari e Stefano Senzani, che proseguiranno il loro lavoro anche in sede processuale,con la formale costituzione di parte civile.</em></p>
<p><em>Anche il Sindaco di Forlì Balzani e l&#8217;Assessore all’ambiente Bellini hanno annunciato che il Comune <a href="http://www.forlitoday.it/cronaca/inceneritori-processo.hera-mengozzi-forli-provincia-comune-parti-civili.html">si costituirà parte civile nel processo</a> (lo stesso ha fatto la Provincia). Una ventata di aria fresca, non c’è che dire!&#8221;</em> *</p>
<p>Qualora in qualcuno dei numerosi inceneritori presenti sul nostro  territorio dovesse verificarsi un dolo come a Forlì, siamo convinti che<strong> i  nostri governanti avrebbero l&#8217;onestà e l&#8217;indipendenza per costituirsi  parte civile contro gli inquinatori?</strong> Noi qualche dubbio ce l&#8217;abbiamo&#8230; <strong>Fatti Sentire</strong>, che esprime il più vivo apprezzamento per la notizia della costituzione come parte civile delle Amministrazioni locali nel procedimento penale contro gli inceneritori HERA e Mengozzi, seguirà <strong>in prima linea</strong> tutto lo svolgersi del processo.</p>
<p>Questa mattina alcuni attivisti della Lista Civica erano presenti a Forlì in tribunale. L&#8217;udienza è stata però rinviata a <strong>Lunedi 6 Febbraio 2012 alle ore 12.00.</strong></p>
<p><strong>Non mancheremo.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le esilaranti dichiarazioni di Secondo Ricci</title>
		<link>http://www.faenzafattisentire.it/2011/10/le-esilaranti-dichiarazioni-di-secondo-ricci/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa e web]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non possiamo esimerci dal commentare le sconcertanti dichiarazioni del numero uno della Caviro Secondo Ricci apparse ieri sulla stampa locale:
“Non abbiamo mai creato problemi ambientali e non ne creeremo”.
Una frase buttata là che pensiamo abbia provocato ilarità, ma soprattutto malumori, in una buona parte della cittadinanza faentina, almeno quella informata. Non c&#8217;era, a nostro parere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/10/111012CAimpatto.jpg"><img src="http://www.faenzafattisentire.it/wp-content/uploads/2011/10/111012CAimpatto.jpg" alt="" width="484" height="312" /></a></p>
<p>Non possiamo esimerci dal commentare le <strong>sconcertanti</strong> dichiarazioni del numero uno della Caviro <strong>Secondo Ricci</strong> apparse ieri sulla stampa locale:<br />
<span style="font-size: large;"><strong>“Non abbiamo mai creato problemi ambientali e non ne creeremo”.<span id="more-3861"></span></strong></span></p>
<p>Una frase buttata là che pensiamo abbia provocato ilarità, ma soprattutto <strong>malumori</strong>, in una buona parte della cittadinanza faentina, almeno quella <strong>informata</strong>. Non c&#8217;era, a nostro parere, bisogno di costruire questo nuovo impianto a biogas, sul quale nutriamo<strong> forti perplessità</strong>, in un&#8217;area industriale<strong> già compromessa</strong> e al centro di forti polemiche ormai da decenni. Faenza è diventata, per l&#8217;insostenibilità della sua situazione ambientale, dovuta principalmente al puzzo, ma non solo, tristemente famosa in <strong>tutto il paese</strong>. I residenti sono stanchi, <strong>tutti i faentini sono stanchi. </strong></p>
<p>Ma la frase di Ricci è da ritenersi <strong>inveritiera</strong>, a nostro parere, soprattutto perchè, come forse non tutti sanno, all&#8217;interno dell&#8217;azienda faentina Caviro, è operativo da tempo un impianto di <strong>combustione a biomasse </strong>(un altro nome più carino per chiamare un inceneritore&#8230;) che brucia <strong>150.000 tonnellate</strong> annue di materiale, corrispondenti a<strong> 405 tonnellate</strong> al giorno. E, cosa più grave, l&#8217;impianto di Caviro è l&#8217;unico, dei tristemente tanti presenti in città, che brucia anche il famigerato CDR,<strong> il combustibile da rifiuto</strong>. Di quelle 150.000 tonnellate annue bruciate, infatti, 135.000 sono biomasse e <strong>15.000 sono rifiuti.</strong></p>
<p>Le emissioni degli inceneritori (diossine, metalli pesanti, polveri sottili), è ormai provato, <strong>sono un potenziale pericolo per la salute umana</strong>. Non lo diciamo solo noi, che ci battiamo da anni su questo argomento, ma lo dicono fior fiore di <strong>studiosi, medici, oncologi e scienziati di tutto il mondo.</strong> Le emissioni generate da questi impianti sono dannosissime per l&#8217;uomo e possono provocare <strong>malattie allergiche, asma bronchiale, bronchiti acute e croniche, enfisemi polmonari, fino a tumori polmonari dell’apparato respiratorio in genere, danni al cuore, al fegato, ai reni e al colon</strong>. Per non parlare dei danni causati ai <strong>feti nelle donne incinta.</strong><br />
Da tempo l’Associazione<strong> Medici per l’Ambiente</strong> (ISDE Italia – www.isde.it) si batte contro questi impianti e chiede, inutilmente, che venga istituita immediatamente una <strong>moratoria</strong> sui progetti di termodistruzione (o termovalorizzazione) in corso.</p>
<p><strong>L&#8217;incenerimento è inutile, antieconomico e, soprattutto, pericoloso per la salute. </strong>Se gli inceneritori, compreso quello di Caviro, non ricevessero<strong> sussidi statali</strong> tramite la truffa dei certificati verdi (CIP 6), <strong>chiuderebbero tutti domattina. </strong>Non dimentichiamocelo. E&#8217; bene puntualizzare che gli impianti presenti all&#8217;interno di Caviro, come in quasiasi altra azienda faentina, sono a <strong>norma di legge</strong>, nessuno ha mai  detto il contrario, ma la legge di fatto, essendo ormai assodate le  prove scientifiche, <strong>non tutela la nostra salute</strong>. Il  nostro impegno è volto quindi a portare le persone ad essere  <strong>consapevoli</strong>, solo così chi ha i fili di questo <strong>ridicolo</strong> Stato capirà  che <strong>differenziare è meglio che bruciare, che risparmiare energia è  meglio che continuare a produrne.</strong></p>
<p>Invitiamo quindi, il Signor Ricci, perlomeno ad<strong> evitare</strong> di pronunciare queste frasi che riteniamo <strong>irrispettose </strong>nei confronti di tutta la cittadinanza faentina.</p>
<p><strong>Maurizio Montanari<br />
Lista Civica 5 Stelle Fatti Sentire</strong></p>
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		<title>A.A.A. Cercasi imprenditore</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
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Abbiamo letto in questi giorni sulla stampa, con molta preoccupazione, che appariva in via di realizzazione il progetto per l&#8217;istallazione presso la ditta Tampieri di un inceneritore alimentato a pollina. Salvo poi leggere questa mattina, sull&#8217;ennesimo articolo preconfezionato che non perde occasione per incensare l&#8217;imprenditore illuminato che continua ad investire sul territorio, la smentita dell&#8217;azienda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="468" height="282" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G4s8KYhip5Y" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="282" src="http://www.youtube.com/v/G4s8KYhip5Y"></embed></object></p>
<p>Abbiamo letto in questi giorni sulla stampa, con molta preoccupazione, che appariva in via di realizzazione il progetto per l&#8217;istallazione presso la ditta <strong>Tampieri</strong> di un inceneritore alimentato a pollina. Salvo poi leggere questa mattina, sull&#8217;ennesimo articolo preconfezionato che non perde occasione per incensare l&#8217;imprenditore illuminato che continua ad investire sul territorio, la <strong>smentita</strong> dell&#8217;azienda che, dopo aver salvato l&#8217;Africa, dichiara di non aver<strong> nessuna intenzione</strong> di questo tipo, di stare per avviare i lavori per costruire un<strong> mega impianto di captazione odori</strong> e, addirittura, di <a href="http://www.faenzafattisentire.it/2011/05/interpellanza-quella-strana-compravendita/">aver comprato i terreni  circostanti</a> alla ditta<strong> non</strong> per allargarsi e costruire, ma solo perchè<em> “avere spazi liberi attorno alla fabbrica è un bene per una industria come la nostra”</em>. <strong><span id="more-3716"></span>Noi ci sentiamo leggermente presi in giro, per usare un eufemismo.</strong> Ci solleva constatare che non c&#8217;è nessuna intenzione di costruire un nuovo inceneritore, ma ci sembra corretto ricordare che all&#8217;interno dell&#8217;azienda si trovano già <strong>tre caldaie alimentate a biomass</strong>a che stanno, con le loro immissioni nocive, già<strong> inquinando l&#8217;aria faentina e provocando chissà quali danni alla salute dei cittadini. </strong>Ci solleva constatare che si sta per partire con la costruzione di questo macchinario per l&#8217;abbattimento dei <strong>fastidiosissimi miasmi che ci hanno reso famosi in tutto il mondo </strong>(altro che ceramica!), ma ci sembra corretto ricordare che di promesse di questo tipo <strong>ne sono state fatte tante nel corso degli anni</strong>, ma nulla è cambiato e la situazione è sempre <strong>drammatica</strong> per gli abitanti del quartiere centro-nord. Ci solleva constatare che non c&#8217;è nessuna intenzione da parte dell&#8217;azienda di allargarsi e costruire nei terreni circostanti, ma ci sembra corretto ricordare che questi terreni sono stati acquistati <strong>ad un prezzo anche cinque volte superiore il prezzo di mercato.</strong> Questo ci lascia tanti <strong>leggittimi dubbi</strong>, a noi e agli abitanti della zona, che sono decisamente preoccupati. <strong>Sentire, nel 2011, ancora parlare di inceneritori, biomasse e combustione ci sembra davvero allucinante.</strong> Abbiamo avuto la fortuna, qualche giorno fa, di vistare il <a href="http://www.centroriciclo.com/"><strong>Centro Riciclo di Vedelago</strong></a>, in provincia di Treviso e conoscere la <strong>straordinaria imprenditrice Carla Poli</strong>, che ha basato la sua fortuna generando lavoro e ponendo un rimedio vero alla questione rifiuti (un metodo di riciclo preciso che genera un mercato) che da noi si risolve bruciando e causando altri e peggiori problemi. <strong>Paragonandola ai nostri imprenditori faentini ci assale un forte senso di nausea&#8230;</strong> Scriviamo queste righe perchè ci sentiamo di farlo, non perchè siamo stati attaccati da<strong> un giornaletto locale da cui non abbiamo nessuna intenzione di farci dettare l&#8217;agenda.</strong> Noi su questi argomenti siamo <strong>da sempre</strong> in prima linea, i cittadini lo sanno. Loro non ci sono mai sembrati così interessati a queste questioni. <strong>Facciamo una cosa, nel prossimo numero al posto della rubrica “Terrazza con vista” perchè non pubblicate una bella intervista alla Dott.sa Gentilini?</strong></p>
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		<title>In Norvegia la spazzatura si vende al supermercato</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 12:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="468" height="282" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KK1oslkabxc&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="468" height="282" src="http://www.youtube.com/v/KK1oslkabxc&amp;feature"></embed></object></p>
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		<title>Cambiamo HERA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 10:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
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Da qualche giorno è partita la campagna di comunicazione del Gruppo Hera S.P.A &#8220;Hera bussa alla tua porta&#8221;, che porterà direttamente in casa di un milione di famiglie (2.200.000 persone contattate, in 114 Comuni) materiale informativo sulla raccolta differenziata. Anche i cittadini faentini hanno già ricevuto il kit, la cui busta, con su scritto “Semplici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.gruppohera.it/binary/hr_termovalorizzatori/sezioni_home/regione.1281021905.gif" alt="" width="450" height="176" /></p>
<p><span style="font-family: Georgia,serif;">Da qualche giorno è partita </span><span style="font-family: Georgia,serif;">la <strong>campagna di comunicazione del Gruppo Hera S.P.A<em> <a href="http://www.gruppohera.it/gruppo/comunicazione/news/pagina315.html">&#8220;Hera bussa alla tua porta&#8221;</a></em></strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;">, che porterà direttamente in casa di un milione di famiglie (2.200.000 persone contattate, in 114 Comuni)</span><span style="font-family: Georgia,serif;"> </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;">materiale informativo sulla raccolta differenziata.</span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;"> <span id="more-3562"></span>Anche i cittadini faentini hanno già ricevuto il kit, la cui busta, con su scritto </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“Semplici cose per salvare il mondo. Differenziando e riciclando”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;">, contiene una lettera che spiega l’iniziativa, firmata dall’</span><span style="font-family: Georgia,serif;">Amministratore Delegato di Hera<strong> Maurizio Chiarini</strong>, </span><span style="font-family: Georgia,serif;">oltre a tre libretti. Il primo, il </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“Rifiutologo”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;">,</span><span style="font-family: Georgia,serif;"> parla del corretto conferimento dei rifiuti, il secondo, </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“Le tue stazioni ecologiche”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;">,</span><span style="font-family: Georgia,serif;"> fornisce informazioni su questo servizio (con l&#8217;immancabile immagine dei finti Beatles armati di rifiuti &#8211; <strong>povero John  Lennon, si rivolterà nella tomba&#8230;</strong>). Il terzo, </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“Sulle tracce dei rifiuti”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;">, </span><span style="font-family: Georgia,serif;">spiega come vengono gestiti e dove finiscono i rifiuti che tutti i giorni Hera raccoglie. Ci permettiamo di fare qualche considerazione. Non ci pronunciamo sui dati esposti, non potendone constatare la <strong>veridicità</strong>. Di sicuro ci fanno <strong>pensar male</strong> le incredibili tre righe in grassetto che si leggono in fondo al depliant che descrive dove finiscono i rifiuti raccolti da Hera e elenca le percentuali dei vari materiali effettivamente recuperati . Per la plastica si tratta di una percentuale pari al <strong>76,4%</strong>. Peccato che sotto sia specificato che </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“per la plastica è stata considerata anche la quantità avviata a recupero energetico&#8230;&#8230;generati scarti difficilmente riciclabili dai quali è però possibile recuperare energia”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>?!?!?!?!?!?!?</strong> </span><span style="font-family: Georgia,serif;">Hanno messo nella percentuale di materiale effettivamente recuperato, anche quello </span><span style="font-family: Georgia,serif;">mandato <strong>all&#8217;incenerimento</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>!!!!</strong> Incredibile&#8230;. Nella lettera dell&#8217;Amministratore delegato, il pezzo forte del kit, si legge </span><strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>“riciclare è il nostro mestiere. Lo facciamo perchè crediamo che il domani debba essere, anche solo un poco, migliore di oggi”</em></span></strong><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>. </strong>Magari fosse così&#8230;.. In realtà il mestiere principale e più redditizio di questa </span><span style="font-family: Georgia,serif;">S.P.A.</span><span style="font-family: Georgia,serif;"> (che come tale ha a cuore <strong>solo</strong> il profitto e gli interessi dei propri azionisti, di certo <strong>non</strong> quello dei cittadini) è<strong><span style="font-size: large;"> </span></strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong><span style="font-size: large;">incenerire i rifiuti</span></strong>. </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Infatti, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, HERA ha deciso di <strong>investire</strong>, in tutti i territori, sulla costruzione di inceneritori, chiamati <strong>solo in Italia</strong> con il termine fuorviante di <strong>“</strong></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><em>termovalorizzatori</em></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>”</strong>, che rappresentano per l’azienda un grosso guadagno, in quanto le hanno permesso dal 1992 e le permettono, tutt&#8217;ora, <strong>di incassare soldi dalle bollette per lo smaltimento dei rifiuti</strong>, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">dal famigerato CIP6</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> (quota A3 delle bollette della fornitura di energia elettrica che dovrebbe finanziare le energie rinnovabili e usata in Italia, per il 60-70%, per finanziare gli inceneritori, a causa dei decreti che hanno equiparato i rifiuti alle biomasse, <strong>una vera e propria truffa</strong>) e dalla vendita alla rete nazionale dell’energia elettrica prodotta. In sostanza, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>perché HERA dovrebbe favorire la diminuzione dei rifiuti prodotti, l’aumento della raccolta differenziata e l’aumento del riciclo, se guadagna bruciando rifiuti?</strong></span> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Questa è la vera domanda che bisogna porsi. Tralasciando gli<strong> </strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>enormi e provati danni</strong> che le emissioni degli inceneritori provocano sulla salute umana</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> (anche a km e km di distanza) che abbiamo più e più volte esposto e che contribuiscono a rendere la regione Emilia Romagna<a href="http://www.parmaoggi.it/wp-content/uploads/mappa_inquinamento_15.jpg"> una delle zone più inquinate al mondo</a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">, a</span></span><span style="font-family: Georgia,serif;">nche analizzandola dal punto di vista esclusivamente <strong>economico</strong>, la pratica dell’incenerimento si rivela assolutamente <strong>disastrosa</strong>, a tal punto che, se in Italia gli inceneritori  non fossero pesantemente sovvenzionati attraverso il denaro dei cittadini, <strong>l</strong></span><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>a loro costruzione e gestione non avrebbe economicamente alcun senso.</strong> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Hera, come si può tranquillamente leggere sul suo <a href="http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_ambiente/termoval/">sito ufficiale</a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> è <span style="font-size: large;"><strong>proprietaria di </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>sei inceneritori</strong></span> nella nostra Regione </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">(Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forli, Rimini). <strong>L&#8217;</strong></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">unico</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong> </strong>modo per raggiungere percentuali elevate e di alta qualità di raccolta differenziata (che l&#8217;Europa, ad ogni modo, ci impone) è l&#8217;introduzione del sistema di raccolta </span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">porta a porta</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">, come provato dalle tante esperienze virtuose sparse per il Paese, affiancata da una serie di iniziative (</span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Strategia Rifiuti Zero</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">) atte alla riduzione dei rifiuti a monte (attenzione nell&#8217;acquisto ovvero eliminazione e riduzione al massimo degli imballaggi, riuso, riutilizzo, ecc&#8230;) Di questo nel depliant non si parla&#8230;. In moltissimi Comuni che hanno introdotto il porta a </span></span><span style="font-family: Georgia,serif;">porta in cui si è passati in poco tempo a percentuali di differenziata <strong>oltre il 70%</strong>, l&#8217;introduzione integrale è stata in tutti i modi</span><strong> </strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>ostacolata e rallentata da HERA</strong>.</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> In sostanza, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong>non</strong> potendo più </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">alimentare gli inceneritori</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">con la grande quantità di combustibile da rifiuto (CDR) che rimane dall&#8217;ormai obsoleto, antiquato e di bassissima qualità,<strong> sistema di raccolta a cassonetto stradale di prossimità</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">,</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> Hera vuole in un qualche modo essere ricompensata, </span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">alzando le bollette</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">. E’ ormai dimostrato che col porta a porta integrale, se si raggiunge una quota di raccolta differenziata del 60% e una contemporanea riduzione dei rifiuti del 12%, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">il cambiamento di sistema, nel lungo periodo, <strong>ha costo zero!</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"> Eppure, tutte le volte che un Comune chiede a HERA di introdurre il porta a porta, si arriva sempre a degli </span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">aumenti in bolletta</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;"><strong> del 10-30%</strong> e anche più, a seconda delle modalità richieste. Spesso, inoltre, il porta a porta proposto da HERA è <strong>un sistema di </strong></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">raccolta misto</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">, che conserva ancora i cassonetti, come nel modello usato dalla municipalizzata di Brescia, città che ospita il più grande inceneritore del mondo, oppure come a Lugo e Faenza, dove il porta a porta è limitato solo a una parte della città. </span></span><span style="font-size: large;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">Noi non ci stiamo</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia,serif;">siamo stanchi di pagare i profitti di questa S.P.A. che oltre ad alzare le tariffe, ad opporsi alla raccolta differenziata spinta porta a porta e ad avvelenarci con i suoi inceneritori, adesso vuole anche salvare il mondo&#8230;&#8230;ben sapendo che questo tipo di raccolta differenziata che sostiene nella nostra Regione, anche con queste pubblicazioni, non la priverà mai della “benzina” per i suoi inceneritori e, di conseguenza, del suo guadagno.</span></span></strong></span></p>
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		<title>Acqua Pubblica. Ultima settimana di campagna: tantissimi gli eventi</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 20:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fatti Sentire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ ricchissima di appuntamenti sul nostro territorio l’agenda dell’ultima settimana di campagna referendaria. Leggi il calendario e tutte le info degli eventi sul sito del Comitato faentino per l&#8217;Acqua Pubblica.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.officinah2o.it/wp-content/uploads/2011/06/Volantino-referendum-copia1-106x150.jpg" alt="" width="106" height="150" />E’ ricchissima di appuntamenti sul nostro territorio l’agenda dell’ultima settimana di <strong>campagna referendaria.</strong> Leggi il calendario e tutte le info degli eventi sul <a href="http://www.officinah2o.it/senza-categoria/ultima-settimana-di-campagna-tantissimi-gli-eventi/">sito del Comitato faentino per l&#8217;Acqua Pubblica.</a></p>
<p></strong></p>
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