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FATTI SENTIRE

La Lista Civica 5 Stelle per Faenza.

Al fianco dei pendolari

Come segnalato anche dal Comitato “RomBo”, la situazione dei trasporti ferroviari e della stazione di Faenza creano da tempo disagi enormi, ormai quotidiani, acuiti dalle recenti nevicate che hanno fatto vivere ai nostri pendolari e viaggiatori vere situazioni da incubo. Ai disagi dei treni si aggiunge purtroppo la grave situazione in cui versa la Stazione dei treni di Faenza. In stazione non esiste più da anni la sala d’aspetto, le sedute sono state posizionate nell’atrio e risultano insufficienti per il flusso di viaggiatori; gli utenti sono costretti a sostare, in attesa dei treni, nell’atrio al freddo e senza nessuna possibilità di sedersi, con le porte che sono la maggior parte delle volte rotte o inutilizzabili. Non è possibile che una città come Faenza, con 60.000 abitanti e con una stazione che è nodo ferroviario primario su 3 direttrici, abbia una stazione ridotta in uno stato di degrado del genere. Durante il Consiglio comunale di ieri, 13 Febbraio, abbiamo presentato una interpellanza per rivolgere qualche domanda all’amministrazione sulla questione. Qui potete leggere il testo del documento.

Risposta all’interpellanza.

Qui trovate il relativo estratto dal verbale della seduta e qui sotto (dal minuto 47) potete vedere il video della presentazione dell’interpellanza con la relativa risposta dell’Assessore Savini, che, già a conoscenze delle problematiche, si è dimostrato sensibile e desideroso di ricercare soluzioni. Speriamo che alle parole seguano i fatti.

Un commento a “Al fianco dei pendolari”

  1. Paolo Zambrini scrive:

    Salve,
    sono faentino ed ho un’attività a Faenza. Alcuni dei collaboratori vengono da fuori, anche da Bologna. Inutile dire che la mia attività risente in modo pesantissimo dell’inefficienza dei trasporti, immagino per analogia quale possa essere il danno su larga scala. Il pendolarismo è una realtà e lo sarà sempre di più, non può accadere altro che il sistema si adegui. Sta accadendo il contrario.
    Perchè non si incentivano le richieste di liberalizzazione dei trasporti su rotaia, visto anche il momento propizio ? Perchè non si impongono altri competitors sulle tratte più utilizzate dai pendolari in modo da compensare alle insufficienze delle FS, drasticamente inadeguate alla richiesta ? Possibile che in qualsiasi altro modo non si riesca a garantire efficienza sulle tratte nevralgiche per la nostra economia, che significherebbe anche solo un paio di intercity in più al giorno ? Se è un problema di soldi, qualcuno è al corrente che oramai moltissimi sarebbero disposti a spendere molto di più per avere il suddetto paio di treni garantiti ? Ancora, al di la dell’attività dei coraggiosi comitati locali, esiste un ente cui fare riferimento per dare più forza alla richiesta del coro dei pendolari ?

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