Riflessioni sull’odg contro la cristianofobia
presentato al Consiglio Comunale del 17 febbraio da PD, PDL, Lega Nord, Insieme per Cambiare, UDC
Premesso che siamo inorriditi e che condanniamo senza incertezze le stragi perpetrate nel mondo contro le comunità cristiane, in paesi dove esse sono minoranza e saremmo sicuramente favorevoli ad appoggiare, come proposto dai Ministri degli Esteri della Comunità Europea (che hanno recentemente respinto un’analoga risoluzione proposta dal Ministro Frattini), una proposta di “ promuovere e proteggere la libertà di religione e di fede senza alcuna discriminazione”. Vorremmo invece fare dei distinguo rispetto ad alcune affermazioni contenute nell’OdG che non ci trovano concordi. Si fa riferimento, nelle premesse del documento, alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il cui primo articolo cita: «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.» Qui è concentrata la quintessenza del documento e questo è assolutamente il passaggio fondamentale.Ebbene, noi riteniamo che le religioni, nel momento in cui predicano e praticano criteri di fratellanza, possano dare un contributo fondamentale alla tutela della libertà ed all’uguaglianza degli esseri umani, ma che questi imprescindibili valori possano essere tutelati in primo luogo dalla ragione e dalla coscienza dei singoli individui ancor prima che delle comunità e che ragione e coscienza non debbano essere assolutamente considerati in subordine a qualsiasi credo religioso. Siamo poi consapevoli dell’importante matrice cristiana della società europea, ma lo siamo altrettanto della storica pesante influenza cattolica sulla società italiana; influenza che a tratti ha sconfinato e sconfina in ingerenza nella vita pubblica del nostro Paese, dove ci sarebbe bisogno sì di vivere cristianamente, ma anche di affermare la laicità ed il diritto dei cittadini a scegliere autonomamente per Sé, nel rispetto degli Altri, senza venire per questo osteggiati od addirittura boicottati, soprattutto in quei contesti in cui il Pensiero unico cattolico la fa da padrone.
Nessuno può restare indifferente alle sofferenze di intere popolazioni perseguitate per la loro fede o credo, ma crediamo che in questo paese per troppa parte sudicio, tracotante e corrotto, ad essere umiliato sia Cristo e non i, troppo spesso sedicenti, Cristiani.






Riporto testualmente un pensiero di un cristiano sincero,Ernesto Olivero, fondatore dell’Arsenale della Pace dio Torino. Sarà a Faenza il 2 maggio prossimo:
“Noi dobbiamo smettere, noi cristiani noi che parliamo di Dio, di parlare al mondo. BASTA, BASTA !!!! E’ un segno di debolezza. E’ il mondo che dovrebbe parlare di noi, di qualcosa di bello che incontra. E’ la gente che dovrebbe poter dire “Finalmente abbiamo trovato qualcuno che crede nelle cose che dice, che sta parlando senza far la predica, senza giudicare. Sarà che Dio c’è? Voglio avere la fede come quello là. Noi veniamo con voi perché abbiamo capito che con voi c’è Dio”. Solo questo conta oggi perché la gente è triste, arrabbiata e ha delle ragioni. Allora noi dobbiamo vivere davanti alla ragione della vita, che è Dio, e se è vero gli altri se ne accorgono.”
In nome di un’ abusata quanto equivoca concezione delle libertà di religione, arrivano da destra come da sinistra le mozione culturali
a sostegno di quella quell’altra religione.
Io non credo affatto che questa sia la strada da percorrere, perchè penso molto semplicemente la politica non debba mai sostenere alcuna religione, che è e rimane una scelta di fede di natura intima e privata.
La Repubblica, democratica e liberale, ha il dovere di fondo di riconoscere i diritti degli individui, non delle culture religiose. Il diritto di ogni individuo, comprende ovviamente anche il diritto di esercitare il culto religioso, ma questo solo e fino a quando questo culto non limiti i diritti delle persone.
Perchè può accadere (e accade o è accaduto in molti paesi, compreso il nostro), che in una società una o più culture religiose abbiano diritti, ma non ne abbiano affatto le persone che vi appartengono. Per unasocietà democratica tollerare tutto questo è impossibile.
Le istituzioni democratiche di una comunità, dovrebbero essere il luogo per eccellenza per veicolare i principi costituzionali che sanciscono i diritti delle persone comprese le loro libertà e i loro doveri di cittadini e non di una o più culture religiose di qualsiasi matrice essa siano.
A parte che spesso si fa confusione parlando di Cristianità e Cattolicesimo, differenza che in questo paese culturalmente sempre più devastato, i più stentano a conoscere o a riconoscere, c’è da dire che io, essendo un assiduo spettatore di RAINEWS (canale 48), una signora rete televisiva per la quale sol per il suo supporto varrebbe pagare il canone RAI, proprio dopo le stragi dei cristiani copti in Egitto di cui all’incipit del post, ho sentito delle vergognose dichiarazioni provenire dalla bocca di questi cristiani copti durante una manifestazione di solidarietà tenutasi a Roma, dopo le stragi. Parole impregnate d’odio e di vendetta delle quali non v’è traccia in nessuna Parabola del Cristo.
Io capisco la rabbia, ma un minimo di contegno.
Un ateo o un agnostico (io) certe bassezze se le può permettere, ma uno che “si dice Cristiano”…
E comunque se i Copti sono quelli magistralmente raffigurati nel Film “Agorà”, allora tutto potrebbe avere un senso.
Ma tornando all’OdG imposto al Comune di Faenza, a parte la strumentalità di un operazine del genere in un paese in cui lo Stato Etico sta divenendo sempre più reale e tangibile nella vita quotidiana, non sarà che i vertici comunali, si siano prestati a causa di una certa spiccata sensibilità di questi vertici (e dei loro parenti più prossimi) al tema della difesa della Cristianità? Perdonatemi la brutalità, ma sia a livello nazionale che comunale, con tutti i problemi da risolvere che ci sono, proprio su ste minchiate fan quadrato?
Poi ai morti, specie se innocenti come i bambini, nessuno intende togliere l’affettuosa solidarietà che meritano: ciò che mi fa letteralmente schifo e mi ripugna sono queste manifestaizoni all’orologeria, talmente strumentali da far apparire i propotori di tali iniziative, così spregiudicati e cinici da coglier la palla al balzo per avanzare questioni d’interesse particolare, e non nell’interesse vero della comunità.
Chi deve intendere intenda.
Sono pienamente d’accordo. In paese che ha la religione di stato portata come materia insegnata nelle scuole parlare e difendere la libertà religiosa è utopia.
Questo è un paese bene o male governato dalla chiesa e soprattutto dai suoi poteri economici (leggi CL e Compagnia delle Opere).
Che ora questi politici locali, dx, sx, lega, tutti insieme appassionatamente, si vogliano ergere a paladini difensori della cristianità mi pare un’assurdità.
Le scuole e la vita di noi cittadini è già piena di editti della cristianità spacciati con ogni manifestazione.
E’ ora di dire basta, ciascuno professi il proprio credo nei luoghi ad esso deputati, ciascuno nella propria chiesa.
Le stragi dei cristiani nel mondo sono da condannare tanto quanto quelle di tutte le altre confessioni.
Non parlo da musulmano, non parlo da indù, non parlo da buddista, non parlo da ebreo, non parlo da cristiano, parlo da LAICO!
Grazie Ragazzi per la coerenza che dimostrate in ogni occasione.