Trasporto pubblico urbano
La Lista Civica Fatti Sentire vuole esprimere ancora una volta delusione e preoccupazione in tema di mobilità e trasporto pubblico, dopo aver letto le dichiarazioni attribuite all’Ass. Savini sui tagli previsti al servizio di trasporto pubblico urbano.
Già ci eravamo rammaricati per la sperimentazione monca dei parcheggi scambiatori in occasione della prossima manifestazione “Argillà”, ed avevamo anche dato suggerimenti tecnici ed economici che non sono stati assolutamente presi in considerazione; oggi siamo ulteriormente preoccupati per gli annunciati tagli al trasporto pubblico urbano, non tanto per la soppressione del servizio bus per il centro commerciale (che abbiamo sempre ritenuto un favore non dovuto a quella singola e contestata area commerciale), quanto per il dimezzamento delle corse sull’unica linea superstite (ridicolo un servizio di una corsa all’ora per sole nove ore al giorno) e le allarmanti dichiarazioni attribuite all’assessore: “non possiamo tagliare il trasporto scolastico perchè i ragazzi si sono già iscritti”. Cosa vuole dire, che se ci avesse pensato prima delle iscrizioni scolastiche li avrebbe lasciati a piedi? Ci si deve rendere conto che questi tagli, definiti ed ipotizzati, vanno a colpire i soggetti socialmente più deboli, vale a dire gli anziani, principali fruitori del trasporto urbano, ed i bambini delle periferie, per cui è indispensabile il trasporto scolastico.
Nel documento “Linee programmatiche 2010-2015” presentato da questa Amministrazione e peraltro largamente condiviso anche dal nostro gruppo di minoranza si scrive, in tema di politiche per la mobilità (par. 4.2): “si rende necessario fin da subito il potenziamento della mobilità pubblica attraverso l’individuazione di parcheggi scambiatori con servizio navetta da e per il centro storico”. E’ questo il promesso potenziamento del trasporto pubblico? Perchè non si è integrato lo studio del piano sosta (annunciato nelle scorse settimane dall’Ass. Zivieri) con quello della mobilità, dando il via finalmente ad un piano razionale, ecologico ed economico di mobilità sostenibile, che tenga le auto fuori dal centro e ci porti invece le persone? Questo renderebbe il centro più vivibile e pertanto frequentato, come da sempre chiedono commercianti e imprenditori.
Attivare finalmente i parcheggi scambiatori aumenterebbe in modo fondamentale il numero degli utenti del mezzo pubblico e pertanto, con la conseguente razionalizzazione dei percorsi, il rientro economico consentirebbe probabilmente il pieno sostentamento del servizio senza bisogno di privarne nessuno, come oggi vediamo invece ipotizzato.
Perdonateci se vi sembriamo supponenti, ma noi di Fatti Sentire avevamo promesso di proporre, non solo di criticare, e a noi piace mantenere le promesse.
Lista Civica Fatti Sentire







ciao e scusate l’OT ma volevo sapere notizie riguardanti l’eventuale prossimo blocco del traffico nel centro di faenza.
Mi hanno detto che dovrebbe iniziare dal 20/09/2010, voi sapete qualcosa?
Ciao!
Sono d’accordo con tutto quello che è stato detto. Parole belle, giusto lo sdegno. Ma è giunto il momento di passare ai fatti. Infatti come si sono fatte le raccolte firme per le questioni nazionali, così bisogna fare per la questione faentina del trasporto pubblico. Togliendo questo tipo di servizio per la cittadinanza, non solo si fa del danno ad essa, ma alla città. A prendere l’autobus non sono solo gli anziani, lo ribadisco. Ma anche persone che non possono permettersi una macchina; invalidi; giovani che devono andare a scuola.
La linea due non è superflua; sottolineo che la maggior parte di coloro che la utilizzano, sono persone che devono raggiungere il posto di lavoro.
Bisogna lottare per il trasporto pubblico così come si è e si lotta per l’acqua. Non è di minor importanza. Sono d’accordo con William: bisogna partire dalle questioni locali, per poter poi affrontare quelle nazionali. Altrimenti si rischia di perdere credibilità per tutte le altre questioni. Non è egoismo, ma prima bisogna sistemare casa propria per sperare di migliore il resto attorno a noi. Spero di vedere al più presto un banchetto di raccolta firme. In quel caso vi assicuro che saremo in tanti a venire a firmare.E forse certe persone che ci amministrano, si renderanno conto che togliere questo servizio danneggerebbe la stragrande maggioranza della popolazione. Domanda: ma loro non sono quelli che dovrebbero tutelare i più deboli? Siamo messi bene!
Buona serata a tutti!
ciao a tutti
mi fa molto piacere la dichiarazione di fatti sentire e sono pienamente daccordo con i commenti precedenti,vorrei solo aggiungere una cosa,secondo me questa amministrazione si muove verso questo TRAGICO taglio perche comvinta di riuscire a risparmiare soldi,che chiaramente servono,suscitando il minimo sdegno e interesse sulla popolazione,proprio perchè ora come ora ad usarlo sono solo i piu deboli e timorosi.
Ragazzi se si lasia fare ora questo ai nostri nonni,o vicini o amici disagiati,gente che sta vicino casa nostra che non ha chi lo accompagna in centro,ospedale o anche solo a fare un giretto per contrastare la solitudine,se lasciamo passare questo ora contro i nostri concittadini piu deboli,poi con che spirito ci si puo mobilitare per il bene NAZIONALE.
Se si raccolgono firme,giustamente,per un bene come l’acqua publica,la giustizia ecc…perchè non raccogliere un’po di firme anche contro questa ingiustizia bella e buona,facciamo vedere a chi deve decidere che non è una decisione che colpisce solo 200 persone…
Ciao, anche io come Gabriele volevo far presente che la linea 2 (con tutti i suoi limiti di orario per carità), è comunque utile per le diverse persone che si recano al lavoro “oltre il cavalcavia”. Oltretutto vi faccio presente che in quella zona sono presenti anche l’Inail e l’Inps, che avrebbero bisogno di essere serviti da mezzi pubblici per favorire l’accesso dell’utenza non automunita (pensionati, malati, infortunati, ecc…).
Poi capisco che era nata come linea per il centro commerciale, ma non sarebbe bello avere una linea con fermate comode e orari adeguati agli inizi turni di lavoro, in modo da poter rendere usufruibile l’autobus alla cittadinanza?
Il servizio che viene offerto adesso è molto limitato, per cui tante persone si vedono comunque costrette a prendere la propria auto ed è un peccato perchè sentire che viene abolita la linea perchè, oltre alle motivazioni di bilancio, non era molto sfruttata sembra una presa in giro.
Un paese civile dovrebbe offrire servizi ai suoi cittadini.
Mi dispiace vedere che siamo lontani dall’esserlo.
Ciao
Ciao, fa piacere vedere che qualcuno si sia interessato all’argomento. C’è un punto che secondo me però non avete compreso bene perché forse abitate in centro a Faenza.
Purtroppo quella che voi ritenete un “favore non dovuto a quella singola e contestata area commerciale” in realtà serviva a molte persone che ogni giorno si recano a lavorare lungo l’asse della naviglio. In più la linea 2 era stata messa in piedi anni fa, a memoria mi sembra una decina di anni fa, perché ci fu una mobilitazione tra gli abitanti di Granarolo per avere almeno 2 corse al giorno per andare a Faenza(es. Ospedale, Cup, Comune, ecc…). Era un servizio rivolto ai soggetti deboli, ideato in un periodo in cui FS stava tagliando treni ed autobus sostitutivi. In questi anni, anziché studiare come estendere efficacemente questo servizio ai borghi delocalizzati della periferia (Reda, PieveCesato, S.Andrea, ecc…)o di studiare quali fossero gli orari migliori per svolgere il servizio di trasporto per non creare spiacevoli sovrapposizioni, si è pensato di eliminare totalmente questo servizio e, per completare l’opera, si è deciso mesi fa di eliminare la delegazione di Granarolo che forniva servizio di anagrafe al paese e al circondario. Badate bene che nel frattempo FS ha continuato a tagliare le sue corse.
Per esempio nelle settimane scorse, nei giorni feriali, tornare con il servizio pubblico da Faenza dopo le 16 è stato impossibile. Per alcuni pendolari che lavorano a Faenza, e non hanno l’auto, la soluzione è stata prendere la linea 2 fino all’iper e da lì a casa a piedi. Dall’iper a Granarolo sono 50 minuti.
Durante la recente campagna elettorale la comunità di Granarolo aveva chiesto di estendere quelle corse all’ipercoop fino al paese e la riattivazione della delegazione. Passate le elezioni, passate le promesse? Che dice la maggioranza?
ciao