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FATTI SENTIRE

La Lista Civica 5 Stelle per Faenza.

Interpellanza propositiva – Sperimentazione parcheggi scambiatori per Argillà

Siamo sempre più convinti che il ruolo di un Consiglio Comunale sia anche quello di proporre all’Amministrazione idee che migliorino la qualità della vita dei cittadini.

In occasione della manifestazione “Argillà” abbiamo pensato di chiedere al Comune, attraverso un’interpellanza, di provare una  sperimentazione di parcheggi scambiatori.

Qui trovate il testo dell’interpellanza. Anche la stampa locale ha evidenziato la proposta avanzata in Consiglio Comunale:

Articolo tratto da il “Resto del Carlino”.

4 commenti a “Interpellanza propositiva – Sperimentazione parcheggi scambiatori per Argillà”

  1. Franz scrive:

    A mio avviso l’Ass. Savini ha interpretato molto male quello che è il vero servizio navetta.
    Dall’articolo che ho letto oggi 17/8/2010 sul “giornale” il Resto del Carlino, si capisce che l’unico punto di deposito mezzi è il controviale di via Granarolo.
    Il parcheggio della Graziola no, perchè c’è la festa del PD, pensavo ci fosse solo di sera.
    Il parcheggio del parco Bucci no, perchè è troppo vicino??

    I parcheggi scambiatori sono necessari per fermare la auto, abbassare il traffico, le emissioni, favorire i pedoni e i ciclisti, favorire i turisti, dare calma…se un parcheggio è troppo vicino alla bancarelle la gente andrà a piedi.
    Doppiamente positivo.
    Alcuni questiti;
    La Graziola è ad uso escluvo del partito?
    Perchè chi utilizza il parcheggio scambiatore non può pagare uno-due euro per la sosta ed usufruire poi del servizio?
    Se qualcuno non ne usufruisce contribuirà con la spesa alla buona riuscita dello stesso.
    Perchè dobbiamo privarci di un servizio, per coprire le spese come annunciato, puntando il dito sui bus del sabato perchè poco frequentati. Se noi i servizi li togliamo la gente non sarà mai incentivata ad utilizzarli.
    Sono veramente perplesso.

    Ps: ho appreso dal sempreverde quotidiano “La guancia del Carlino” (il cane) che chi ha fatto la proposta è di centro destra.
    A quale titolo una lista civica viene dichiarata schierata?
    Diffamazione? O semplice necessità a confondere le idee?

  2. M:M scrive:

    A parte auqlche timida proposta, mai considerata, fatta in passato dai verdi, è la prima volta che una proposta così concreta di sperimentazione viene presentata in comune. Anche se limitata temporalmente in riferimento alla durara della manifestazione, non posso che complimentarvi con voi per la direzione verso cui state marciando, fatta di proposte concrete (appunto) piuttosto che di critiche tout court.
    Io vi ho votato esclusivamente per la vostra sensibilità ai temi dell’ecologia e dell’ambiente e lo farò in perpetuo se continuerete a dimostrarvi attenti e tenaci nel voler ottenere dei cambiamenti, anhce drastici in favore della qualità della vita dei cittadini del centro storico, e più in generale di tutti i faentini.
    I risultati non tarderanno a manifestarsi, ne sono convinto.
    Vorrei far presente alcune problematiche gravissime che affliggono gli abitanti e i lavoratori del centro storico di Faenza e dare alcuni consigli a mio avviso importanti per il futuro della Città:
    - automobilisti e motociclisti (alcuni addiritura dotati di auto e moto drasticamente “truccate” e perciò emettenti rumori pazzeschi, fuori da ogni sopportabilità, ai quali andrebbero sequestrati e mandati alla pressa i veicoli) totalmente fuori di testa, sprezzanti ogni regola basilare del rispetto della sicurezza ravvisabile sul codice stradale, i quali, scambiando i corsi e i vicoli del centro storico per segmenti e porzioni di autodromo, sfrecciano coi loro mezzi mettendo continuamente a rischio l’incolumità di pedoni e ciclisti.
    - contradditoria e preoccupante concezione del “marciapiede” nel centro storico faentino: se da un lato, anche in virtù dell’abbattimento delle c.d. “barriere architettoniche” mi si abbassa il marciapiede sotto l’uscio di casa al livello del manto stradale, o lo si proteggie in qualche maniera dalle ruote delle automobili o delle motociclette appartenenti ad indecenti ed infimi personaggi che credono che ogni porzione di asfalto sia percorribile con il loro mezzo, oppure si cerca palesemente di ridurre lo spazio di sicurezza dei pedoni, in virtù dell’arroganza di auto e motociclisti.
    - si deve multare in maniera DEFINITIVA (ovvero anche costringendo l’irresponsabile in questione ad accendere un mutuo per far fronte all’ammenda), dando anche la possibilità al cittadino di provvedere alla denuncia ad apposità autorità civile, chi si sofferma sotto case ed attività per un determinato tempo con l’auto, il camion, il furgone, la moto accesa. Se la parola d’ordine è combattere puzze e inquinamento, automobilisti, camionisti e motociclisti vanno “educati” nella debita maniera.
    - installare un sistema elettronico connesso in rete sul modello di SIRIO che continuamente monitorizzi il traffico, la velocità di percorrenza delle strade più trafficate, ed il rispetto delle norme del codice stradale.
    - i Vigili Urbani, che fine hanno fatto? Oltre a girare per parcheggi per fare multe, continuano ad avere quella funzione di tutela e gestione del traffico che mi pare abbiano come statuto o sono diventati dei semplici e puri esattori?
    - a Forlì in alcune zone residenziali del centro storico vige il limite, chiaramente esposto in appositi cartelli, dei 30 Km all’ora, perchè non imporlo anche nel centro storico faentino? Vorrei vedere i vigili urbani in via Manara, via Fadina, Via Sarti , via Tomba, con l’autovelox a fare 98 contravvenzioni su 100 automobilisti monitorati;
    - guardando la planimetria del centro abitato faentino ci si rende conto di molte cose, una in particolare: chi abbia necessità, una volta uscito dall’autostrada, di recarsi a modigliana o cmq in luogo della valle del marzeno, per semplicità è portato ad entrare nel centro abitato imboccando il cavalcavia ed andando ad intasare il tratto Viale delle Ceramiche – Via Mittarelli, che nelle ore di punta presenta un traffico incollonnato che avanza a “passo d’uomo” (questo grazie anche a 3 semafori ben poco “intelligenti”). Io non dico di costruiri un raccordo di circonvallazione che – tagliando la Ravignana – porti il traffico dalla Granarolo direttamente all’imbocco della rotatoria posta dove la Forlivese s’interseca con la tradizionale Circonvallazione (soluzione che comunque sarebbe concettualmente la migliore di tutte), ma pensare di costruire 2 rotonde una all’incrocio tra corso Garibaldi e via delle Ceramiche ed una all’incrocio che porta sul Ponte verso Forl’ dopo la stazione delle Corriere, obbligando i mezzi a non entrare entro il perimetro delle Mura di via Mittarelli, rendendola zona a traffico limitato, e facendoli proseguire verso via F.lli Rosselli fino alla rotatoria sulla Forlivese risolverebbe il particolare congestionamento del traffico che riguarda quella porzione di città.

    Secondo me, per riconsegnare il centro storico ai faentini, facendone un isola di eccellenza, dove pedoni e ciclisti possano introdurvisi in totale sicurezza per frequentare il mercato, per visitare attività commerciali, per passeggiare ed incontrare la popolazione in totale rilassatezza, il centro Storico compreso entro le Mura Manfrediane deve essere decretato ZTL tassativa 24 ore su 24 tenendo il tutto strettamente monitorato sul punto di vista gestionale.

    Ah un’altra cosa: non mi si venga a dire che al comune mancano i soldi per mettere in pratica un serio e radicale progetto di riqualificazione del Centro Storico faentino.
    A fronte di un certo investimento in sistemi per il controllo e la repressione del traffico selvaggio ed irresposabile, verrebbero incamerate dalla casse comunali importi di tutto riguardo considerando la concezione che l’auto-motociclista medio ha del codice stradale.

    Saluti.

    M:M

  3. Valentina scrive:

    Ciao!
    Ieri, giovedì 8, ho letto l’articolo sul Resto del Carlino riguardo ai parcheggi scambiatori. Prima avevo letto la vostra proposta e mi sembra assai buona, anche perché si capisce che è vostro interesse migliorare il trasporto pubblico faentino. Poi leggendo l’articolo del Carlino, in cui venite tirati in ballo, mi è sembrato di leggere un’altra proposta. Premetto che sono un utente del trasporto pubblico faentino, e leggere che per renderlo più efficace lo si vuole interrompere per un fine settimana e poi caso mai rimodificarlo in base alle esigenze degli anziani, mi ha fatto strabuzzare gli occhi! Precisiamo una volta per tutte che non sono solo gli anziani che lo utilizzano, ma anche persone che devono andare al lavoro e studenti che si devono recare in stazione o a scuola. E i disabili, per i quali un fine settimana può risultare alquanto problematico. Poi mi sembra un contraddittorio. Si vuole o no potenziare il pubblico per diminuire l’inquinamento incentivando le persone a muoversi con gli autobus piuttosto che con le macchine? Perché leggendo l’articolo sembra il contrario. Ritengo che se si chiudesse il centro alle macchine ( solo a Faenza si può parcheggiare in qualsiasi orario praticamente dentro al Duomo) il problema si risolverebbe della metà se non di più. Infatti più persone prenderebbero i mezzi pubblici, incrementando le entrate e molti altri le biciclette, contribuendo così a migliorare la condizione ambientale, diminuendo l’inquinamento.
    Non so se avete presente l’articolo, ma non collima per niente con quello che dite alla fine del vostro: il trasporto pubblico non verrebbe per nulla incrementato o reso più efficiente. Anzi a mio avviso lo si distruggerebbe!
    E’ evidente che tra l’articolo di ieri e il vostro ci sono differenze insormontabili. Però la preoccupazione per il futuro resta! Ho una proposta: perché chi si occupa del trasporto pubblico faentino, non inizia ad utilizzarlo per vedere in prima persona quale sia la realtà, poi dopo inizia a pensare a come riorganizzarlo?
    Ciao! Valentina!

    • Fatti Sentire scrive:

      La nostra proprosta è sentita perchè non vediamo, al momento, la volontà concreta di ricreare un centro storico come si deve.
      Le auto girano ovunque ed i loro conducenti si sentono sempre più in diritto di andare comodamente in ogni dove soprassedendo a divieti, con troppi permessi “residenti”, disabili (tantissimi a Faenza) e furbate delle 7 della mattina o delle otto di sera, mettendo continuamente in pericolo pedoni, ciclisti, bambini ed anziani.

      Vorremmo tanto che l’amministrazione si facesse portavoce di un vero cambiamento, non solo osannato, perchè la necessità di rivedere i metodi di vita è fondamentale per la sicurezza delle persone e per la salute delle stesse.
      Ciò che Savini ha detto, è che per Argillà si potrebbe dirottare il servizio bus, che quotidianamente abbiamo per la città di Faenza, alla manifestazione, e per non lasciare scoperta la città dal servizio pubblico appoggiarsi ad associazioni di volontariato col fine di garantire il normale servizio autobus, perchè chiedere ad ATM un surplus di mezzi, costa!
      Dichiarazione che sfiora l’assurdo.

      Questo non lo condividiamo in quanto la pianificazione di tali scelte non deve appoggiarsi su associazioni o aiuti esterni, ma solo su risorse interne al Comune, e questo è fattibile con poco, in primis però se ne deve avere la volontà.

      L’assessore tutela le casse del Comune dicendo che non possono stanziare fondo aggiuntivi, ma non considera il fatto che il servizio navetta deve essere pagato anche da quelle persone che nei parcheggi scambiatori depositano i propri mezzi e quindi ripartire prezzi diversi a seconda del tipo di passeggero.
      Ad esempio se un frutorie di Argillà lascia l’auto in sosta in un parcheggio a corona, pagherà 2o 3 €, il costo del biglietto di deposito gli deve garantire l’utilizzo del bus, viceversa chi volesse utilizzare il servizio autobus pur essendo di Faenza potrebbe tranquillamente pagare il bilgietto normalmente.
      Nessuno ha mai detto che il servizio deve essere gratuito, ma deve essere comprensivo di parcheggio e spostamento.
      Chiudere il centro ai non residenti, aumentare il servizio autobus, incentivare l’uso dell’autobus con un servizio più rapido è il modo per diminuire traffico e inquinamento veicolare, non certo con i giovedì a piedi, utili solo per prendere qualche spicciolo dalla comunità europea.
      Pratica che le vecchie amministrazioni hanno usato per far cassa, apparendo valide sostenitrici dello sviluppo sostenibile (parola svenduta che nelle bocche sbagliate ha ben poco valore).

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