Iniziativa “Ospedali Amici dei bambini”

“Il latte materno è l’alimento che la natura ci ha dato per la nutrizione dei neonati. In quanto tale è perfetto: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d’acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie.” Così si apre la pagina che il sito di UNICEF dedica alla campagna “Ospedali amici dei bambini” (“Baby Friendly Hospital Initiative” – BFHI) lanciata nel 1992 con l’OMS con la promulgazione di apposite linee guida, per promuovere l’allattamento al seno e contrastare la devastante diffusione dei surrogati di latte materno, causa di enormi danni, soprattutto nei Paesi sottosviluppati. In questi anni 19.000 ospedali nel mondo hanno aderito all’iniziativa ed ottenuto la certificazione di “Ospedale amico dei bambini”; di questi solo 21 sono in Italia e nessuno nella nostra Regione. Per questo motivo è nata l’iniziativa di un gruppo di madri che hanno deciso di indire una petizione a favore dell’iniziativa, che durante la prima settimana di Ottobre, settimana mondiale dell’allattamento verra presentata ai Responsabili dell’ASL di Ravenna e degli ospedali di Faenza, Lugo e Ravenna a cui si chiederà di aderire. La Lista Civica Fatti Sentire appoggia pienamente quest’iniziativa ed invita tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione ed a esercitare tutte le pressioni possibili sulla Struttura Sanitaria al fine di ottenerne l’adesione al progetto.
Questo è il documento da sottoscrivere, arrivato alla mail del nostro gruppo di lavoro “servizi sociali e sanità”.
Crediamo siano indiscutibili i benefici che porta l’allattamento al seno, sia per il bambino in termini nutrizionali, sia per l’importanza del rapporto madre figlio nei primi mesi di vita di un neonato e sia in termini sociali, ambientali ed economici. Proprio per questo sosteniamo questo tipo di iniziative, ma crediamo anche che le madri, i figli e l’alimento che li unisce fin dai primi giorni di vita, vadano protetti in tutti modi possibili dall’inquinamento ambientale che ci circonda.
L’attenzione su tali argomenti, da parte degli organi d’informazione è vergognosamente silente. Parlare della contaminazione del latte materno da parte di sostanze inquinanti, tossiche e pericolose vuol dire affrontare un argomento che fa venire i brividi al solo pensiero, tanto è lo sgomento che suscita in qualunque persona dotata di un minimo di sensibilità e buon senso. Leggete a riguardo questo articolo della Dott.sa Patrizia Gentilini (Oncoematologa ISDE Forlì – Associazione Medici per l’Ambiente)
Passte parola e… FATEVI SENTIRE!!!






a tutte le mamme in attesa e allattanti,ecco alcuni consigli per difendersi dall’inquinamento
andate anche a vedere questi due articoli:
http://www.ibfanitalia.org/Documenti/FAQ_contaminantiLM.pdf
http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=38&Itemid=36
Come minimizzare i rischi di contaminazione durante la gravidanza e l’allattamento di Betty Crase
1. Lavare bene la frutta e la verdura per eliminare il pericolo di residui di pesticidi sulla buccia o sulla pelle;
2. Limitare il consumo dei latticini tenendo presente che minore è il contenuto di grasso nel latte e minore è il carico potenziale di contaminanti liposolubili;
3. Diminuire il consumo di carni rosse, eliminando con cura il grasso in eccesso che contiene contaminanti;
4. Eliminare la pelle e il grasso in eccesso dal pollame;
5. Evitare di mangiare pesci d’acqua dolce e altri animali marini che provengano da acque riconosciute come inquinate per evitare i PCB e il mercurio in particolare;
6. Preferire i cibi che sono in una posizione il più in basso possibile della catena alimentare, per esempio, cereali piuttosto che carne bovina o di altri animali che siano stati alimentati con i cereali;
7. Evitare diete dimagranti eccessive e d’urto che immettano nel sangue all’improvviso maggiori quantità di fattori inquinanti liposolubili, come i PCB;
8. Evitare di fumare sigarette e di bere alcool poiché i livelli dei fattori inquinanti più elevati sono stati rilevati nelle persone che fumano e bevono alcoolici;
9. Limitare l’uso di pesticidi in casa, nel giardino e sull’erba poiché sono associati all’aumento dei livelli di DDT nel latte materno; eliminare i contenitori dei pesticidi poiché sono fonti possibili di contaminazione diretta per i bambini curiosi;
10.Non utilizzare cosmetici realizzati con materie prime contaminate, come per esempio la lanolina ricavata dal grasso della lana di pecore trattate con pesticidi persistenti; utilizzare soltanto lanolina di qualità medica per la terapia dei capezzoli dolenti o delle ragadi durante l’allattamento;
11. Evitare il contatto con il fumo e la cenere degli inceneritori, il legno conservato, gli ortaggi cresciuti nelle vicinanze degli inceneritori; le scorie degli inceneritori contengono quasi tutta la gamma completa delle sostanze tossiche e delle tossine industriali, compresi i metalli pesanti;
12. Evitare il contatto sul lavoro con agenti chimici inquinanti; pretendere che sul lavoro siano fissati livelli di sicurezza che considerino le donne gravide e allattanti come i modelli di riferimento;
Il latte materno è vita, ma è da preservare e si fa ancora molto poco.
Bisogna informarsi e informare, perchè a nessuno interessa della nostra salute.
Cito come esempio l’illustre Dott.Veronesi che per puro interesse personale ha ancora il coraggio di dire che gli inceneritori non inquinano. Quando una figura del suo calibro osa certe dichiarazioni devia il pensiero delle persone non informate, togliendo credibilità anche a studi scientifici statisticamente credibili che in televisione, ovviamente non passano.
Ora, oltre alla statistica ci sono anche le prove.
Sarebbe bene iniziare ad essere tutti quanti più coscienti, perchè a mio avviso ancora non capiamo la gravità della situazione, dove malattie come il cancro (in molti casi dovuto a nanoparticelle e inquinanti di ogni sorta) stanno diventando malattie croniche!
Di questo passo le mutazioni genetiche faranno altrettanto!
Bel mondo che lasciamo ai nostri figli…
Scusate, volevo dire…”e le multinazionali di latte artificiale..” Ho scritto con Giona in braccio e mi son partiti i tasti!! :O)
Ho letto l’articolo di Patrizia Gentilini mentre allattavo il mio piccolo Giona e mi venivano giù le lacrime…è una consapevolezza dolorisissima per una mamma. Bisogna davvero fermare questo “avvelenamento” del nostro latte e far sì che ci siano più ricerche..!
Queste notizie purtroppo nei media o non passano o passano in modo distorto…la conclusione sbrigativa e errata è “il latte artificiale è meglio”…così gli inceneritori restano e le mulinazinali di latte artificiale guadagnano! sob